In un piccolo lembo di periferia, tra tutti quei poveri disgraziati che vivono ai margini del mondo di elemosina e quant’altro, i cosiddetti invisibili, c’era una ragazzina che nonostante tutto conservava dentro sΓ© un amor proprio e un orgoglio che le faceva onore, non solo per la sua tenera etΓ , ma anche perchΓ© nel posto dove era cresciuta non c’era spazio per questi valori. Viveva in una roulotte con i genitori e ben quattro fratelli. Dal risveglio al mattino fino a sera, la loro unica missione, era portare a casa soldi, anche poche monete; non importava come, quando e perchΓ©…si doveva in qualche modo andare avanti senza farsi nΓ© troppe domande nΓ© troppi problemi. Ma a quella ragazzina di nome Elisa non piaceva quella vita, ma suo malgrado ci si era ritrovata dentro, immersa fino al collo. A chi interessava che lei sognava una casa vera o una scuola con tanti compagni? Magari le altre persone non pensano minimamente che alcuni bambini e ragazzetti come Elisa possano avere dei sogni, ...
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