Ci sono libri che accompagnano il lettore ben oltre l'ultima pagina. Tutto il blu del cielo di Melissa Da Costa è uno di questi. È un romanzo che parla di viaggio, di incontri, di silenzi e di quella capacità, sempre più rara, di fermarsi ad osservare il mondo con occhi diversi. Tra le pagine ho trovato frasi che meritano di essere custodite: "Se piangiamo perché il sole è tramontato, le lacrime ci impediranno di vedere le stelle." "Bisogna camminare nel buio per vedere la luce." Due citazioni che, da sole, racchiudono una parte dell'anima di questo libro. Una piacevole sorpresa è stata ritrovare Paolo Nutini tra le pagine del romanzo. L'avevo scoperto grazie a Rocco Schiavone, una serie che amo profondamente e ritrovarlo anche qui mi ha regalato un sorriso in più, come quando si incontra un vecchio amico lungo il cammino. Melissa Da Costa ha uno stile delicato ma intenso, capace di raccontare i grandi temi della vita senza mai eccedere. Attraverso pae...
"Cosa indosso per andare a letto? Chanel N°5, naturalmente" Una frase iconica pronunciata da Marilyn Monroe che in poche parole aveva saputo condensare l'immagine che il mondo, abbagliato dalla sua fisicità, avrebbe continuato ad attribuirle: sensualità, lusso, leggerezza, desiderio. Eppure, dietro quel volto seducente e quei capelli biondi diventati leggenda, c'era Norma Jeane: una donna complessa, attraversata da ambizione e vulnerabilità, da sorrisi capaci di arrivare agli occhi e da fragilità profonde. C'era dunque un mondo intero dietro quella figura sexy che Hollywood aveva intessuto. Un anniversario che non passa Quello che accadde nella notte fra il 4 e il 5 agosto 1962 è tutt'ora impresso nell'immaginario collettivo e continua ad echeggiare nel tempo. Forse perchè le ombre su quella morte inaspettata e avvenuta in circostanze sospette, lasciano ancora la scena ai dubbi e al dispiacere, impedendo al fitto sipario di scivolare giù e occultare tutt...