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MOTORVALLEY - La nuova miniserie Netflix

  Recensione a cura di Giovanna Santarsiero. State cercando una serie adrenalinica, che vi trascini nel mondo dei motori e delle intense emozioni? Allora non potete perdere la nuova  miniserie approdata su Netflix il 10 febbraio 2026: MOTORVALLEY . Il titolo è un chiaro richiamo al nome con il quale viene definita l'Emilia Romagna, terra madre dei grandi marchi automobilistici italiani: Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati ecc. Ed è proprio in questo luogo, dove il rombo dei motori è parte del DNA collettivo, che prende vita una storia capace di unire passione, riscatto e coraggio, sradicando gli stereotipi di un mondo maschilista. Elena Dionisi è una dei protagonisti,  interpretata dalla bravissima Giulia Michelini, amata per aver regalato al pubblico diverse interpretazioni importante, come Rosy Abate. Elena è l'anima della scuderia di famiglia, capitanata dal padre, e sogna di vincere il campionato GT. Ci riesce ma la squalifica è dietro l'angolo a causa dell'irreg...
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𝕀𝕝 𝕞𝕒𝕚 𝕖 𝕚𝕝 𝕡𝕖𝕣 𝕤𝕖𝕞𝕡𝕣𝕖 - di Giovanna Santarsiero

  Il "mai" e il "per sempre". Due avverbi di tempo.  Due opposte condizioni.  Due parole che sembrano dare sicurezza. Sì, perché l’essere umano ha bisogno di sicurezza per agire, ma soprattutto per vivere, e inevitabilmente finisce con il pronunciare queste parole per dare una forma definitiva a ciò che sfugge dal suo controllo, in cerca di un rifugio. Perché ciò che spaventa più di ogni cosa è il cambiamento.  Ma la vita è evoluzione, mutazione, trasformazione.  Dire “mai” o “per sempre” è concedere a noi stessi in primis, e poi agli altri, la convinzione di plasmare il tempo, ma soprattutto i sentimenti.  Dire “ti amerò per sempre” fa sentire sicuro chi abbiamo di fronte: gli regaliamo la convinzione che quel sentimento resterà immutato, a prescindere da tutto. O dire “non ti lascerò mai” è un modo per rafforzare un legame che percepiamo come essenziale, come se potesse salvarci dal fluire del tempo.  Eppure,  un “mai” può sciogliersi alla luce...

DOVE TORNANO GLI ALBERI - di Eliana Sci

  Recensione a cura di Giovanna Santarsiero   Dove tornano gli alberi è un breve ma intenso romanzo introspettivo che nasce da un’esigenza profonda: quella di ritrovarsi. L’autrice, Eliana Sci, ci conduce per mano in un viaggio non nello spazio, ma nella profondità del nostro cosmo interiore, spingendoci a distaccarci dal mondo attuale, fatto di like, schermi luminosi e consensi, per immetterci nell’essenza più pura: quella della natura. Tutto ha inizio un giorno qualunque, quello in cui una donna avverte l’urgente esigenza di tornare a respirare “ossigeno” da una vita troppo frenetica, dominata dal caos. La sua è una stanchezza non tanto fisica quanto psicologica. Il richiamo del bosco giunge in suo aiuto, e così lei si ritrova ad attraversarlo. Lo aveva fatto altre volte, ma questa è diversa. Il bosco era diventato una parentesi – troppo presa dagli impegni e dal correre quotidiano – ma adesso, ritornarci non è più un gesto qualunque, bensì rappresenta un ritorn...

Il tempo fermo – di Giuseppe Storti

Recensione a cura di Giovanna Santarsiero Carlo e il suo “tempo fermo” si insinuano nell’animo agevolmente, sfiorando alle volte delicatamente, altre energicamente, corde sensibili. Assopite e poi risvegliate dai passaggi abilmente strutturati dall’autore, le emozioni sono portate ad un elevato livello di analisi. Le vicende toccano da vicino il lettore che si trova a leggere la storia di Carlo in un soffio di vento, portando avanti in parallelismo un’analisi di sé stesso, immaginandosi nei panni di un protagonista che si mette totalmente a nudo. Le sue riflessioni collegate a passaggi letterari, ci catapultano in un’epoca remota in cui l’arte del corteggiamento e dell’amore erano tipiche di una quotidianità che si è estinta nel tempo. Queste connessioni con citazioni e poesie trascritte, creano un punto fermo nel lettore, un momento intimo per riflettere e in qualche modo ritrovare tracce di sé fra quelle righe. Si, perché il viaggio introspettivo di quest’uomo di mezz’età, che si tro...

Giornata Nazionale del Gatto: il 17 febbraio si celebra in tutta Italia il felino più amato - articolo di Giovanna Santarsiero

Oggi, 17 febbraio 2026, in tutta Italia si celebra uno degli animali domestici più amati e misteriosi: il gatto. Questa ricorrenza, istituita nel 1990, nacque da un ’idea della giornalista Claudia Angeletti, che lanciò un referendum sulla rivista  Tutto Gatto  per scegliere una data dedicata al felino. La proposta vincente arrivò da Oriella Del Col, che individuò nel 17 febbraio il giorno perfetto per onorare il gatto e il suo spirito libero. Le motivazioni della scelta sono affascinanti e ricche di simbolismo. Febbraio è il mese dell’Acquario, segno zodiacale anticonformista e indipendente, proprio come il gatto. Inoltre, secondo antiche credenze popolari, febbraio è anche il mese dei gatti e delle streghe, un legame che affonda le radici nella tradizione e nella magia. Il numero 17, considerato da sempre portatore di sventura, richiama l’antico pregiudizio che associava il gatto nero alla malasorte. Ma, ribaltando il significato, il 17 diventa simbolo di rinascita e fortuna:...

A cena con l’assassino di Alexandra Benedict

  Recensione a cura di Rosa Pace. Ho letto A cena con l’assassino di Alexandra Benedict spinta dalla voglia di affrontare una lettura a tema natalizio (sì, lo ammetto: sono una Grinch in recupero ). Il romanzo è ambientato proprio nel periodo di Natale e ruota attorno a una giovane donna che, dopo anni di distanza, è costretta a tornare nella casa materna in seguito a un misterioso invito della zia. Quest’ultima, però, muore poco dopo aver lanciato il suo tradizionale “gioco di Natale”, una sorta di sfida tra gli eredi in cui la vincita finale è proprio la casa di famiglia. Una casa che la protagonista non desidera affatto, perché legata al trauma più grande della sua vita: la morte della madre, ufficialmente archiviata come suicidio. Ma la zia, prima di morire, insinua un dubbio inquietante e se invece fosse stato un omicidio? Da qui parte un gioco psicologico tra cugini ed eredi, fatto di segreti, rivalità e vecchie ferite mai rimarginate. Il libro è un thriller, ma l...

Le disavventure della befana - di Simona Mancusi

È notte fonda quando la befana lascia la sua dimora per mettersi in viaggio. Indossa lo scialle, si richiude la porta alle spalle e sospirando recita la solita preghiera di ogni anno. “Gesù mio aiutami tu, fa che io affronti questo viaggio con grande coraggio e che ritorni a casa dopo aver distribuito ogni omaggio”. Ad attenderla un lungo volo in sella alla scopa. Sono più di ottocento anni che quell’arnese le fa compagnia. Peccato solo per il manico consumato, per il legno diventato marcio, per la spazzola sfilacciata… Ecco, a parte questo sembra ancora nuova di zecca! Befana lo ricorda bene il giorno in cui la trovò, in una stradina poco lontana dalla sua casa, in Germania. L’aveva lanciata dalla finestra una signora tutta inviperita, dopo che aveva scoperto dei tradimenti del marito. Costui di lavoro faceva il netturbino, ma invece di andare a pulire le strade, girovagava in cerca di amanti. La moglie, quando lo venne a sapere, utilizzò la scopa per prenderlo a bastonate...