Recensione a cura di Giovanna Santarsiero Nella normalità collettiva, Giuliana, la protagonista di questa storia, si colloca nel mezzo fungendo da spartiacque fra il reale e il surreale. AGAPE (ἀγάπη) è un termine greco che simboleggia l'amore incondizionato, disinteressato, universale — un amore che va oltre ciò che è tangibile. Ma in questo romanzo il termine acquisisce un significato ancora più potente e stratificato. La storia di Giuliana è particolare, intima, necessaria. In lei convivono realtà parallele che trovano il modo di comunicare attraverso delle "voci": presenze che sono insieme cura e condanna, dono e peso. Vi è mai capitato di vedere nei sogni ciò che poi si verifica da lì a poco? O avete mai provato sensazioni particolari che sembravano voler anticipare un avvenimento nefasto? Ecco, questo è il territorio in cui Anna Valente ci conduce con una prosa limpida e icastica, capace di sfiorare corde profonde senza mai cadere nelle lusinghe della retorica. ...
Il flop dei suquel di oggi. . . dove si inciampa? Recensione a cura di Giovanna Santarsiero. A circa una settimana dall'uscita dell'attesissimo film dell'anno, Il diavolo veste Prada 2, il dibattito è già acceso. Il tentativo di dare un sequel ad un film cult che ci ha appassionato per vent'anni non è stato centrato. Forse perché questo è uno dei casi in cui non avremmo voluto un proseguo: un film che abbiamo rivisto almeno una volta all'anno, capace di farci tornare in un'epoca in cui il cinema raccontava storie autentiche e brillanti. Perché negli ultimi anni i sequel deludono sempre più spesso? Forse la vera spiegazione sta nel voler rivivere il successo del passato puntando alla nostalgia nei fanni che, spinti per curiosità, si fionderanno nelle sale, generando incassi facili. Ma la verità è che la magia non si replica a comando. La trama Ritroviamo la nostra amata Andy – interpretata dalla radiosa Anne Hathaway – che ha costruito la carriera dei suoi sogn...