Quando l'amicizia presenta il conto Recensione a cura di Giovanna Santarsiero Eccomi oggi a recensire il romanzo che si è aggiudicato il primo posto del Premio Letterario Strega 2026: I convitati di pietra di Michele Mari. Edito da Enaudi nel novembre 2025, il romanzo sin dalle prime pagine tiene il lettore incollato alla vicenda, portandolo a braccetto fino alla fine. La vicenda prende avvio da un patto stretto fra gli alunni della III A, al termine della maturità, quando una riffa viene pensata come un gioco destinato a perpetuarsi nel tempo. Si decide di destinare la somma ai tre superstiti, una promessa bizzarra che accompagnerà l'esistenza dei partecipanti, caricandosi proggressivamente di tensione e di significati. Sicuramente uno degli aspetti più riusciti del romanzo è la gestione delle vicende. Seguire e caratterizzare un gruppo così numeroso di personaggi è una difficoltà evidente, che Mari l'affronta con notevole efficacia: ciascuno conserva una fisionomia rico...
Recensione a cura di Rosa Pace I classici su di me hanno sempre un effetto positivo: hanno quella capacità rara di attraversare il tempo e arrivare esattamente dove devono, senza sbagliare mai. La signora delle camelie mi ha fatto molta tenerezza. Dumas racconta una storia d’amore, ma soprattutto una storia di solitudine, giudizio e dolore. Marguerite è un personaggio che, al di là delle sue scelte e delle apparenze, porta dentro una fragilità che arriva profondamente. Forse è proprio questo che mi ha colpita di più: il dolore di chi viene guardato attraverso i propri errori, escluso, maltrattato o ritenuto indegno di essere amato. Una lettura delicata e struggente, che lascia qualcosa dentro. E ancora una volta un classico mi ricorda perché non smetto di sceglierli.