Articolo a cura di Giovanna Santarsiero Ci sono voci che non si limitano a cantare il proprio tempo: lo attraversano, lo incrinano, lasciano passare una luce inattesa. Quella di Rino Gaetano ha il timbro di una strada dopo la pioggia, ruvido e ostinato, capace di fermarsi davanti alla tristezza senza consegnarsi ad essa. Nelle sue canzoni la malinconia non è una stanza chiusa, ma una soglia: basta una frase, un ritornello, una deviazione ironica perché da lì entri aria nuova. Rino Gaetano nacque a Crotone il 29 ottobre 1950 e nel 1960 si trasferì a Roma con la famiglia. La capitale diventò il paesaggio umano della sua scrittura: una città di incontri e solitudini, di voci sovrapposte, di verità dette di traverso. Morì a Roma il 2 giugno 1981, a trent’anni, dopo un incidente stradale. Ma la sua storia non si lascia chiudere in quella data: continua nella voce che torna ogni volta a mettere in discussione ciò che sembrava già spiegato. Gaetano non predicava. Preferiva spostare appe...
Domenica 27 settembre 2026 è stato trasmesso sul piccolo schermo Il mio nome è Carlo , un film diretto da Giacomo Campiotti che racconta la breve ma intensa vita di Carlo Acutis, un ragazzo prescelto, spentosi a poco più di quindici anni a causa di una leucemia fulminante. Carlo ha fatto della propria vita una testimonianza di fede e carità. Un ragazzo qualunque, che insegue le sue passioni e che, tuttavia, sin dalla tenera età manifesta una profonda compassione per gli emarginati e una forte vicinanza a Dio. È proprio questo a far intuire alla madre Antonia che quella creatura rappresenti un dono. Nel film viene messa in evidenza la normalità di Carlo, ancor prima della sua santità. Il protagonista riesce a guardare oltre, con un meraviglioso sorriso che diventa una fonte di luce per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di incontrarlo. È un giovane che invita all’originalità, pur appartenendo a quella generazione che inizia ad avvicinarsi sempre più alla rete. Carlo vede i...