Il "mai" e il "per sempre".
Due avverbi di tempo. Due opposte condizioni. Due parole che sembrano dare sicurezza.
SΓ¬, perchΓ© l’essere umano ha bisogno di sicurezza per agire, ma soprattutto per vivere, e inevitabilmente finisce con il pronunciare queste parole per dare una forma definitiva a ciΓ² che sfugge dal suo controllo, in cerca di un rifugio. PerchΓ© ciΓ² che spaventa piΓΉ di ogni cosa Γ¨ il cambiamento.
Ma la vita Γ¨ evoluzione, mutazione, trasformazione.
Due avverbi di tempo. Due opposte condizioni. Due parole che sembrano dare sicurezza.
SΓ¬, perchΓ© l’essere umano ha bisogno di sicurezza per agire, ma soprattutto per vivere, e inevitabilmente finisce con il pronunciare queste parole per dare una forma definitiva a ciΓ² che sfugge dal suo controllo, in cerca di un rifugio. PerchΓ© ciΓ² che spaventa piΓΉ di ogni cosa Γ¨ il cambiamento.
Ma la vita Γ¨ evoluzione, mutazione, trasformazione.
Dire “mai” o “per sempre” Γ¨ concedere a
noi stessi in primis, e poi agli altri, la convinzione di plasmare il tempo, ma
soprattutto i sentimenti. Dire “ti amerΓ² per sempre” fa sentire
sicuro chi abbiamo di fronte: gli regaliamo la convinzione che quel sentimento
resterΓ immutato, a prescindere da tutto. O dire “non ti lascerΓ² mai” Γ¨ un modo
per rafforzare un legame che percepiamo come essenziale, come se potesse
salvarci dal fluire del tempo.
Eppure, un “mai” puΓ² sciogliersi alla luce del domani e un “per sempre” puΓ² dissolversi nel respiro della primavera.
Eppure, un “mai” puΓ² sciogliersi alla luce del domani e un “per sempre” puΓ² dissolversi nel respiro della primavera.
Il tempo non Γ¨ una retta: si interrompe, si piega, risale verso cime inesplorate, o precipita, sfiorando gli abissi piΓΉ scuri. L’unica certezza Γ¨ che prosegue e lo fa di volta in volta. Ecco allora il vero dono: il presente – il frammento di tempo piΓΉ importante.
Ogni “per sempre” pronunciato non Γ¨ altro che un tempo presente che si rinnova finchΓ© lo vogliamo. Ogni emozione, ogni gesto, ogni parola vive solo nell’attimo in cui lo proviamo con intensitΓ . Poi diventa ricordo, memoria, e la memoria Γ¨ giΓ di per sΓ© mutazione. Cambia ogni volta che tornerΓ a bussare alla porta dei pensieri, perchΓ© nel frattempo siamo cambiati noi e, inevitabilmente, Γ¨ cambiato il modo in cui percepiamo quel ricordo.
Cambiamo attraversando esperienze, viaggi, incontri, delusioni. Scopriamo lati oscuri e luminosi che ignoravamo di avere.
CosΓ¬ l’ “Io” che aveva pronunciato anni prima il “mai” non Γ¨ piΓΉ lo
stesso di allora e magari si ritrova a compiere proprio quell’atto sempre
negato.
L’ “Io” che aveva promesso il “per sempre” si renderΓ conto che non puΓ²
controllare un cuore che batte in un tempo che muta.
Tutto questo dovrebbe renderci allora cinici o pessimisti? No, al contrario.
Tutto questo non puΓ² che renderci liberi.
La gioia, l’amore, il dolore: sentimenti che evolvono e che possono trovare una fine. Γ questo che li rende preziosi. Non Γ¨ la certezza di un “per sempre” a rendere un amore speciale, ma l’intensitΓ con cui lo viviamo nel presente. Anche se finirΓ , la sua veritΓ resterΓ intatta.
Tutto questo dovrebbe renderci allora cinici o pessimisti? No, al contrario.
Tutto questo non puΓ² che renderci liberi.
La gioia, l’amore, il dolore: sentimenti che evolvono e che possono trovare una fine. Γ questo che li rende preziosi. Non Γ¨ la certezza di un “per sempre” a rendere un amore speciale, ma l’intensitΓ con cui lo viviamo nel presente. Anche se finirΓ , la sua veritΓ resterΓ intatta.
Liberiamoci allora da queste catene e viviamo seguendo il battito del nostro cuore che segue l’intensitΓ di un presente che rispecchia ciΓ² che vuole. Il “mai” e il “per sempre” sono solo due confini che si sfiorano nel punto piΓΉ fragile del tempo: il presente.
à lì che tutto nasce, si trasforma,
svanisce.
à lì che siamo davvero vivi. 
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