Recensione a cura di Giovanna Santarsiero. Per gli appasionati di fotografia, questa recensione non può passare inosservata! La camera chiara di Roland Barthes è un testo che va oltre lo studio della tecnica fotografica: conduce il lettore in un percorso di analisi profonda sull'immagine, offrendo un modo di guardare e interpretare la fotagrafia a 360°. Scritto e pubblicato pochi mesi della sua morte nel 1980, il libro su fonda su due concetti chiave che diventano materia di analisi: Studium e Punctum. Il primo è l'aspetto della fotografia che appreziamo razionalmente, ciò che in sostanza suscita il nostro interesse culturale e intellettuale; il secondo, invece, è quel particolare e inatteso dettaglio che cattura l'occhio e tocca profondamente l'intimità dell'osservatore, smuovendo in lui sensazioni già vissute o comunque nuove. Barthes definisce la fotografia "testimone del passato".Essa è legata a un frammento di tempo scomparso e irripetibile, ma ne c...
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