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Visualizzazione dei post da maggio, 2025

𝙂𝙡𝙞 𝙤𝙘𝙘𝙝𝙞𝙖𝙡𝙞 𝙢𝙖𝙜𝙞𝙘𝙞 di Cinzia Perrone

C’era una volta in un piccolo villaggio costiero del sud Italia, una giovane madre che viveva da sola con il suo bambino, un tenero frugoletto biondo che ancora stentava a camminare. Quel bambino era l’unica cosa che le rimaneva del suo unico e grande amore che, aimè, l’aveva lasciata molto prematuramente. Aveva sposato, dopo essersene innamorata perdutamente, un giovane e affascinante pescatore di un villaggio vicino. Alto, energico, con un sorriso coinvolgente e uno sguardo intenso, seppe catturare l’attenzione della donna, fin dal loro primo incontro. Si videro per la prima volta durante una funzione religiosa nella chiesa del villaggio di lei, dove era solita andare tutte le domeniche mattina. Anch’egli rapito dall’avvenenza e dai modi gentili della ragazza, e resosi conto di non esserle indifferente, non esitò a fermarla e a presentarsi, naturalmente nei modi in cui si conviene ad un gentiluomo. Dopo neanche un anno di assidua frequentazione e un fidanzamento lampo di ...

𝕃𝕚𝕝𝕠 & 𝕊𝕥𝕚𝕥𝕔𝕙: 𝕝’𝕒𝕞𝕠𝕣𝕖 𝕔𝕙𝕖 𝕤𝕠𝕝𝕠 𝕦𝕟’ 𝕆𝕙𝕒𝕟𝕒 𝕤𝕒 𝕕𝕒𝕣𝕖

Dal 21 maggio 2025 al cinema si può avere la possibilità di viaggiare in un mare di emozioni con Lilo e Stitch, una storia per famiglie e non solo. Lilo è una bambina hawaiana orfana di genitori che viene cresciuta da Nani, la sorella maggiore, che cerca di fare del suo meglio per poter dare le giuste attenzioni alla piccola sorellina nonostante le infinite difficoltà che è costretta ad affrontare.  Essere orfane è una condizione che agisce in maniera diversa sulle due sorelle: da un lato Nani, una ragazza, che sente gravare su se stessa molteplici responsabilità che l’hanno inevitabilmente costretta ad abbandonare la sua passione, il surf, per poter essere una madre, fallendo spesso nel suo obbiettivo nonostante il suo volere; dall’altro lato Lilo, una bambina vivace, che ama gli animali e la natura ma che allo stesso tempo subisce molto la solitudine in quanto viene denigrata dagli altri. La mancanza di un fedele amico su cui fare affidamento è un tasto dolente per le...

ℂ𝕝𝕠𝕔𝕜𝕝𝕒𝕟𝕕𝕚𝕒: 𝕝’𝕚𝕟𝕔𝕒𝕟𝕥𝕖𝕤𝕚𝕞𝕠 𝕕𝕖𝕝 𝕥𝕖𝕞𝕡𝕠 - di Giovanna Santarsiero

C'era una volta un paese incantato chiamato Clocklandia, il cui nome lo aveva originato un magico campanile composto da un orologio centrale enorme e che aveva il compito di scandire il tempo di tutti gli orologi del mondo. In questo luogo meraviglioso viveva un famoso orologiaio, Ascanio, un uomo di mezz’età occhialuto e con capelli corti e brizzolati che trascorreva le sue intere giornate nella bottega in cui si dedicava alla sua passione. Ascanio era rinomato per la creazione di orologi unici e personalizzati, infatti non c’era un solo abitante nella magica Clocklandia che non ne possedesse almeno uno.  Tra i suoi capolavori vi era un orologio magico, che custodiva un potere unico e speciale. Ascanio non era solo, bensì era sposato con Elisabetta, una donna dai lunghi capelli neri e gli occhi color nocciola. I due si amavano molto e avevano dato alla luce un bambino meraviglioso: i suoi capelli erano color miele e i suoi grandi ed espressivi occhi erano del color del...

𝕃𝔸 𝕃𝔼𝔾𝔾𝔼 𝔻𝕀 𝕃𝕀𝔻𝕀𝔸 ℙ𝕆Ë𝕋

  Siete alla ricerca di una serie tv avvincente, ricca di suspense e soprattutto che mostri la forza e la ribellione femminile in un contesto storico? Bene, non potete assolutamente perdere l’entusiasmante serie lanciata da Netflix ispirata alla storia vera del primo avvocato donna italiana Lidia Poët. Intrighi, omicidi, casi intricati, che animano le giornate di una Torino del 1883 che vede come protagonista lei, la valorosa e caparbia Lidia Poët, interpretata da una convincete e abile Matilda De Angelis, la quale si trova a dover sorbire la sentenza della Corte d'appello che dichiara illegittima la sua l'iscrizione all'Albo degli avvocati, impedendole di esercitare la professione per una sola ragione: è una donna. Combattiva e testarda decide di lavorare come assistente affiancando suo fratello avvocato, Enrico Poët, interpretato da Pasino Pier Luigi, che dovrà stare dietro alle avventure spericolate intraprese dalla sorella che nel mentre chiede ricorso per p...

𝕀𝕝 𝕗𝕚𝕠𝕣𝕖, 𝕚𝕝 𝕗𝕦𝕟𝕘𝕠 𝕖 𝕝𝕒 𝕡𝕚𝕒𝕟𝕥𝕚𝕟𝕒 - Di Cinzia Perrone

  In un tempo lontano, quando gli uomini convivevano pacificamente tra loro e con la natura e gli animali che li circondavano, i prati erano bellissimi, pieni di fiori graziosi e profumati; ce n’era uno speciale però, molto più bello degli altri, con petali tutti colorati e un odore di buono che infondeva gioia e pace.  Tutti, ma proprio tutti, quelli che passavano per il prato dove era il bel fiore, non potevano fare a meno di fermarsi ad ammirarlo. Alcuni ci andavano apposta per vederlo e sembrava che il fiore si cibasse di quegli sguardi curiosi ed ammirati, così come la gente sembrava rinascesse a quella bellezza armoniosa fuori dal comune. Così quel fiore viveva ammirato da tutta la gente nel suo bel prato, inconsapevole quest’ultima che fosse proprio quella mirabile creatura floreale ad ispirare la gioia, l’amore e la pace fra tutti, fonte di un impeccabile condotta. La bellezza e la purezza di quel fiore erano capaci di destare i sentimenti più autentici e b...

𝐹𝒪𝐿𝐿𝐼𝒜 𝒹𝒾 𝒫𝒶𝓉𝓇𝒾𝒸𝓀 𝑀𝒸𝒢𝓇𝒶𝓉𝒽

Cos’è una folle ossessione? L’incapacità di gestione psicologica della propria vita in funzione ad un’altra persona, travolti da un’inspiegabile, folle e animale passione che travolge a tal punto da rendere impossibile la percezione di cosa accade intorno sprofondando nel più abisso in cui si può cadere, difendendo, anche dove è impossibile un partner idealizzato, che ha però un pericolosissimo lato oscuro che si vuole occultare. Ecco cosa racconta nel suo romanzo, Follia Patrick McGrath. Inghilterra, 1959. In un ospedale psichiatrico vittoriano, uno psichiatra, Peter Cleave racconta, con un iniziale apparente distacco, il caso più perturbante a cui abbia potuto assistere durante la sua carriera, ovvero la passione letale nata inspiegabilmente fra Stella Raphael, una donna affascinante e intelligente che vive con angoscia la sua ordinaria vita matrimoniale con Max, brillante psichiatra che lavora all’interno dello stesso ospedale, ma meno attento nel privato, e un paziente...

𝕃𝕒 𝕝𝕦𝕔𝕖 𝕔𝕙𝕖 𝕕𝕒 𝕝𝕒 𝕧𝕚𝕥𝕒 𝕖 𝕡𝕣𝕠𝕥𝕖𝕘𝕘𝕖 𝕕𝕒𝕝𝕝𝕖 𝕥𝕖𝕟𝕖𝕓𝕣𝕖 Di Giovanna Santarsiero

Esiste la luce che dà la vita e con la sua potenza illumina il cammino durante l’esistenza umana ed è quella derivante da una madre. Essere madre è un privilegio ma anche una missione il cui unico obbiettivo è quello di proteggere i propri figli,il frutto di un miracolo che essa stessa cela dentro di se e che lo fa emergere mostrando al mondo la grandiosità della vita.  Essere figlio è un dono concesso da un volere materno, paterno e superiore; avere la possibilità di provare un legame tanto forte e viscerale è una sensazione unica e irripetibile. Avere la possibilità di godere della propria madre è un privilegio che non tutti conoscono pertanto bisogna essere riconoscenti per questa concessione e ringraziare la donna che ci ha dato la vita e che fa di tutto per renderla migliore con le sue attenzioni affettuose che solo lei è in grado di darci. Di seguito, riporto una mia poesia dedicata alla mia mamma, alla quale devo tutto e soprattutto il suo essere un unguento guar...

La vera amicizia: la storia di Ibor e Vanessa - di Giovanna Santarsiero

  In una tranquilla fattoria situata nella periferia di un piccolo paese, il proprietario, il buon Sebastiano, un signore dai capelli e lunghi baffi bianchi, portò un nuovo membro a far parte del gruppo degli animali: un cucciolo di pavone, acquistato al mercato in paese, di nome Ibor. Essendo ancora un cucciolo, il piccolo pavone era ricoperto da piume variopinte di colori che viravano dal grigio al marrone, colori spenti che non attiravano gli altri animali della fattorina che non si erano nemmeno resi conto della sua presenza. Dal carattere estremamente timido e pervaso da una forte insicurezza, per via della sua apparenza, Ibor trascorreva le sue giornate nascoste in un angolino, pervaso da una malinconia infinita. Fra gli animali, c’era Vanessa, un’anatra bianca anch’essa cucciola, che aveva subito notato Ibor e si era accorta del suo isolamento, così un giorno decise di avvicinarsi a lui. «Ciao tu devi essere Ibor, il nuovo arrivato. Io sono Vanessa!» con i suoi toni delicati...

Habemus Papam! - di Rosa Pace

Alle 18:07, la fumata bianca ha riempito il cielo di San Pietro. Un momento sempre unico, che emoziona, che unisce tutti in un’attesa carica di speranza. Occhi puntati sulla loggia centrale, cuori in trepidazione per scoprire il nome del nuovo Pontefice. E alle 19:13, l’annuncio: Habemus Papam. È stato eletto il cardinale statunitense Robert Francis Prevost, che ha scelto di chiamarsi Leone XIV. Un nome forte, che richiama la tradizione, ma allo stesso tempo pieno di futuro. Nel suo primo saluto al mondo, ha detto con semplicità: “La pace sia con tutti voi.” Un’espressione che, in un tempo così agitato, suona come un abbraccio. Ha parlato della necessità di dialogo, di una Chiesa che cammina con tutti, che non esclude nessuno, e ha espresso parole di gratitudine per Papa Francesco. Leone XIV è un agostiniano, con un passato missionario in America Latina. Viene da una Chiesa di frontiera, vissuta tra la gente. E forse è proprio questo che si è sentito nelle sue parole: concr...

𝑰𝒍 5 𝒎𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒆 𝒍𝒂 𝒍𝒐𝒅𝒆 𝒅𝒊 𝑴𝒂𝒏𝒛𝒐𝒏𝒊 𝒂 𝑵𝒂𝒑𝒐𝒍𝒆𝒐𝒏𝒆 𝑩𝒐𝒏𝒂𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 - di Giovanna Santarsiero

Nel 1821, dopo aver appreso la morte dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte dopo il suo esilio sull’isola d’Elba, Alessandro Manzoni scrive di getto, in soli tre giorni, un’opera, intitolata “Il Cinque maggio”, data della dipartita dell’imperatore, un inno alle sue opere e alle sue battaglie vinte ma non solo. Il Manzoni, infatti, nei suoi versi si sofferma anche sulla fragilità umana e la forte fede dell’imperatore, immagina le sue sofferenze durante l’esilio e di come Dio possa aver provato compassione nei suoi confronti.  Inoltre nella sua opera emerge la sua neutralità nei confronti di una figura tanto imponente, che descrive dalla prospettiva di un osservatore imparziale che lascia “ai posteri l’ardua sentenza” lasciando che il tempo possa portare a una riflessione distaccata e allo stesso tempo veritiera in quanto non plasmata dalle emozioni vissute all’epoca. Manzoni elogia anche la sua onestà letteraria per aver evitato di elogiare le gesta dell’imperatore durante i s...