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β„‚π•π• π•”π•œπ•π•’π•Ÿπ••π•šπ•’: 𝕝’π•šπ•Ÿπ•”π•’π•Ÿπ•₯π•–π•€π•šπ•žπ•  𝕕𝕖𝕝 π•₯π•–π•žπ•‘π•  - di Giovanna Santarsiero



C'era una volta un paese incantato chiamato Clocklandia, il cui nome lo aveva originato un magico campanile composto da un orologio centrale enorme e che aveva il compito di scandire il tempo di tutti gli orologi del mondo.
In questo luogo meraviglioso viveva un famoso orologiaio, Ascanio, un uomo di mezz’etΓ  occhialuto e con capelli corti e brizzolati che trascorreva le sue intere giornate nella bottega in cui si dedicava alla sua passione. Ascanio era rinomato per la creazione di orologi unici e personalizzati, infatti non c’era un solo abitante nella magica Clocklandia che non ne possedesse almeno uno. 
Tra i suoi capolavori vi era un orologio magico, che custodiva un potere unico e speciale.

Ascanio non era solo, bensì era sposato con Elisabetta, una donna dai lunghi capelli neri e gli occhi color nocciola. I due si amavano molto e avevano dato alla luce un bambino meraviglioso: i suoi capelli erano color miele e i suoi grandi ed espressivi occhi erano del color del cielo, il suo nome era Lollo.
Sin dai suoi primi anni di vita, Lollo dimostrΓ² di essere un bambino speciale e diverso dagli altri, era infatti estremamente sensibile verso il prossimo e amorevole con la sua famiglia. Amava le piccole cose, come giocare nei prati, imparare tante cose nuove e trascorrere del tempo nella bottega del padre, avendo anche lui un’inarrestabile passione per gli orologi in quanto trovava affascinanti quei piccoli aggeggi capaci di gestire lo scorrere del tempo. Fra questi era attratto dall’orologio magico, ma era ancora piccolo per capire come utilizzarlo quindi papΓ  Ascanio non gli permetteva di giocarci, ma solo di ammirarlo senza sfiorarlo. Nonostante avesse tante cose, quello che mancava a Lollo era un fratello o una sorella. Aveva sicuramente tanti amici ,ma potevano essere visti come fratelli? Questo era per lui un tasto dolente e inevitabilmente si chiedeva ogni giorno come potesse essere avere qualcuno con lui durante tutto il giorno con cui condividere ogni cosa.

ArrivΓ² il giorno del suo tredicesimo compleanno e papΓ  Ascanio decise di regalare al suo figliolo l’orologio speciale.
Dopo aver fatto le foto di rito con le candeline accese, Lollo vide suo padre avvicinarsi.
«Lollo, tesoro questo regalo Γ¨ da parte mia e della mamma»
«E cos’Γ¨?»
«Apri la scatolina e lo scoprirai» disse papΓ  Ascanio, che teneva abbracciata la sua Elisabetta, guardando con entusiasmo Lollo mentre scartava il suo regalo per non perdersi un solo dettaglio della sorpresa che provΓ² nel capire di cosa si trattasse.
«Ma questo Γ¨ l’orologio magico?»
«Esatto Γ¨ proprio lui. Io e la mamma abbiamo deciso che Γ¨ arrivato il momento di donartelo. Ricorda bene Lollo con questo orologio hai a disposizione solo due desideri legati al tempo, non sprecarli!»
«Ne farΓ² buon uso, grazie!» si chiusero tutti e tre in un caloroso abbraccio e da quel giorno Lollo non faceva altro che ammirare il suo nuovo orologio che non toglieva mai dal polso.

Un giorno arrivΓ² a Clocklandia Jenny, la cuginetta di Elisabetta, una ragazza ventenne dagli occhi verdi come il prato e lunghi capelli rossi adornati da un cerchietto celeste. Indossava un abito smanicato azzurro, da cui fuoriuscivano simpatiche maniche corte a righe, bianche e turchesi, a sbuffo. Jenny veniva da un paesello lontano ed era arrivata lΓ¬, grazie al treno magico, l’unico in grado di collegare quel paesello con Clocklandia, per trascorrere alcuni giorni in compagnia dei suoi amati cugini. Lollo fu felice di ospitare sua cugina. Sembrava che non fosse mai stata lΓ¬. Data la sua giovane etΓ , non avrebbe potuto fare un lungo viaggio da sola in passato, pertanto il suo arrivo fu una sorpresa meravigliosa per Ascanio ed Elisabetta, ma soprattutto per Lollo che finalmente aveva un’amica in casa con cui poter trascorrere le sue giornate.  
Lollo decise di fare da Cicerone alla cugina, mostrandole tutti i luoghi magici e incantevoli della sua amata Clocklandia.
Le mostrΓ² un giorno il famoso campanile posto al centro della piazza, che custodiva l’orologio centrale, un luogo di incontro per gli abitanti in cui trascorrevano i momenti di svago durante le loro giornate; un altro giorno, invece, fecero un’ottima colazione nella caffetteria preferita di Lollo, in cui i croissant al cioccolato sembravano essere i piΓΉ buoni del mondo e poi non poteva certo mancare la visita ai prati fioriti in cui Lollo trascorreva normalmente i suoi pomeriggi in compagnia degli animaletti.

I giorni di vacanza, perΓ², trascorsero velocemente, troppo velocemente e il momento in cui Jenny doveva tornare a casa era sempre piΓΉ vicino. 
Lollo era molto triste per questa partenza cosΓ¬, la notte prima, si diresse, senza farsi vedere da nessuno, verso il campanile dell’orologio magico nella piazza di Clocklandia. 
«Orologio magico, papΓ  mi ha detto dei tuoi poteri e so di avere a disposizione solo due desideri. Jenny ed io siamo cosΓ¬ felici insieme e non voglio che vada via da me. Ferma il tempo e dammi la possibilitΓ  di stare ancora con lei»
Appena terminΓ² la frase accadde qualcosa di straordinario: il maestoso orologio del campanile, situato al centro della piazza del paese, s’illuminΓ² e le sue lancette iniziarono a rallentare fermandosi a mezzanotte in punto. In un istante, il tempo sembrΓ² rallentare per tutti gli orologi del mondo che si fermarono, rendendo impossibile sapere come stesse scorrendo il tempo. In poco tempo si estese il caos generale. Non fece piΓΉ giorno, nessuno riusciva piΓΉ a capire quando svegliarsi o quando fosse troppo tardi per un appuntamento o se fosse presto per andare a letto. Sbalordita Jenny ne parlΓ² con il suo amato cuginetto, che fece spallucce come a voler dire “non so nulla di tutto questo”.

Inizialmente, la mancanza della misurazione del tempo, rendeva tutto meraviglioso per Jenny e Lollo che potevano continuare a giocare e trascorrere ore e ore insieme senza temere nulla. Un giorno, però, camminando nel corridoio diretto verso il soggiorno, Lollo sentì Jenny piangere nella sua stanza. Decise di entrare lentamente senza fare troppo rumore e si accoccolò vicino la sua amata cugina.
«Jenny perchΓ© sei triste?»
«Vedi Lollo io ti voglio tantissimo bene e sono felice di essere qui con te, ma i miei genitori mi mancano molto e senza conoscere lo svilupparsi del tempo poter viaggiare con il treno magico Γ¨ impossibile»
In quel momento Lollo vide la disperazione negli occhi di Jenny, la cugina a cui teneva tanto e si sentΓ¬ tremendamente in colpa. Cosa aveva combinato? Aveva inconsapevolmente espresso un desiderio dettato dal suo affetto verso colei che aveva portato colore alle sue giornate, ma era giusto? Pervaso da un inarrestabile senso di colpa, svuotΓ² il sacco raccontando tutto a Jenny, che ascoltΓ² con attenzione ogni cosa. Lollo le raccontΓ² dei poteri di quell’orologio magico e della possibilitΓ  di avere solo due desideri a disposizione, come della sua infinita tristezza di sentirsi cosΓ¬ solo e di come, invece, il suo arrivo avesse portato tanta gioia nella sua vita. Al termine del racconto, costellato di lacrime e sensi di colpa, con dolcezza e comprensione, Jenny spiegΓ² al suo amato cuginetto che il loro legame era forte e che sarebbe sopravvissuto a qualsiasi distanza nonostante il tempo. Gli promise che si sarebbero rivisti presto, calmando cosΓ¬ il cuore del giovane cuginetto.

Con queste parole rassicuranti, Lollo decise di annullare il suo desiderio.
CosΓ¬ come aveva fatto per fermare il tempo, si diresse all’orologio centrale esprimendo il desiderio inverso pregando affinchΓ© il suo legame speciale con Jenny sarebbe rimasto immutato.
Grazie all'orologio magico, il tempo riprese a scorrere, inspiegabilmente per gli abitanti ma non certo per i due cugini, e con esso anche tutti gli orologi del mondo. Jenny potΓ© tornare finalmente a casa, promettendo di tornare presto. 
Lollo imparΓ² molto da questa esperienza, in primo luogo che l'amore e l'amicizia non conoscono distanze e che, quando sono veri, risultano essere indistruttibili. 
Inoltre Lollo comprese quanto fosse importante il tempo, spesso dato per scontato, e di come sia necessario dargli qualitΓ  per costruire una vita fondata su ricordi indimenticabili da cui attingere entusiasmo e forza nei momenti nostalgici e tristi.

La storia di Lollo e Jenny continua a vivere nei racconti di Clocklandia, ricordando a tutti che il tempo Γ¨ prezioso, ma i legami del cuore lo sono ancora di piΓΉ.

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