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๐ผ๐“ ๐’ซ๐’ถ๐‘’๐“ˆ๐‘’ ๐’น๐’พ ๐’ซ๐’ถ๐“ˆ๐“†๐“Š๐’ถ๐“๐‘œ๐“ƒ๐‘’ ๐‘’ ๐“’๐’ฐ๐‘œ๐“‹๐‘œ ๐’ฎ๐“…๐‘’๐’ธ๐’พ๐’ถ๐“๐‘’ - di Rosa Pace



In un paese lontano lontano, nascosto tra colline di zucchero filato e prati profumati di vaniglia, c’era un luogo incantato chiamato Pasqualone. In quel paese, ogni anno, la Pasqua era la festa piรน attesa da tutti gli abitanti… che, a sorpresa, erano tutti animali!

A Pasqualone, dal giorno di Natale in poi, ognuno si metteva all’opera per preparare qualcosa di unico: le uova decorate per il grande albero della piazza. Colorate, di cioccolato, di zucchero o con disegni a zampetta, le uova erano appese con nastri colorati e profumavano l’aria di dolcezza.

Il momento piรน atteso arrivava proprio il giorno di Pasqua, quando il sindaco, Leon il leone, insieme a una giuria di saggi animali, proclamava l’Uovo piรน bello dell’anno.

Quell’anno, una giovane e creativa coniglietta di nome Giuditta, si mise subito al lavoro. Con pazienza e passione, realizzรฒ un enorme uovo di cioccolato fondente, e su di esso, con glassa colorata e zucchero filato, riprodusse tutto il paese di Pasqualone: le casette, gli alberi, le fontane, persino il municipio!

Arrivรฒ il giorno della Vigilia di Pasqua, la festa in cui si appendevano le uova all’albero. Quando toccรฒ a Giuditta, tutti trattennero il fiato: il suo uovo era una vera meraviglia! Ma proprio mentre stava per sistemarlo… scivolรฒ!

L’uovo cadde e si ruppe in mille pezzetti.

Giuditta scoppiรฒ in lacrime. Piangeva come una fontana. Nessuno sapeva cosa dire. Il suo capolavoro era andato in frantumi.

Ma Pasqua arrivรฒ lo stesso, piena di profumi e allegria. Le donne di Pasqualone avevano preparato ogni bontร : pastiere, colombe, dolci di pasta frolla a forma di coniglio, uccellini e ovetti.

Infine, arrivรฒ il momento del verdetto. Il sindaco Leon, in giacca a righe e papillon dorato, salรฌ sul trono e con voce solenne disse:

«Oh, oh, oh! All’unanimitร , l’Uovo piรน bello del 2025 รจ quello di… Giuditta!»

Un applauso esplose nella piazza. Giuditta, con gli occhi lucidi, non credeva alle sue orecchie.

« La giuria ha deciso cosรฌ» spiegรฒ Leon « perchรฉ anche se l’uovo si รจ rotto, aveva dentro qualcosa che non si puรฒ rompere: l’amore, la dedizione e lo spirito di Pasqua.»

Allora gli abitanti raccolsero ogni pezzetto dell’uovo di Giuditta. Uno prese la fontana, un altro la piazza, chi trovรฒ la casetta del sindaco, chi l’arco dei fiori. Ognuno portรฒ a casa un frammento di quel capolavoro.

Da quel giorno si dice che:

“L’uovo รจ di tutti, e il resto sono simboli: quel che conta davvero รจ la condivisione.”

E a Pasqualone, ogni Pasqua, si ricorda che la bellezza piรน grande รจ quella che si costruisce insieme.

Rosa Pace 

Grazie Rosa Pace per aver contribuito con questa storia dedicata alla Pasqua. ๐Ÿฐ๐Ÿ•Š️

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