Passa ai contenuti principali

A cena con l’assassino di Alexandra Benedict

 
Recensione a cura di Rosa Pace.


Ho letto A cena con l’assassino di Alexandra Benedict spinta dalla voglia di affrontare una lettura a tema natalizio (sì, lo ammetto: sono una Grinch in recupero ).
Il romanzo è ambientato proprio nel periodo di Natale e ruota attorno a una giovane donna che, dopo anni di distanza, è costretta a tornare nella casa materna in seguito a un misterioso invito della zia. Quest’ultima, però, muore poco dopo aver lanciato il suo tradizionale “gioco di Natale”, una sorta di sfida tra gli eredi in cui la vincita finale è proprio la casa di famiglia.
Una casa che la protagonista non desidera affatto, perché legata al trauma più grande della sua vita: la morte della madre, ufficialmente archiviata come suicidio. Ma la zia, prima di morire, insinua un dubbio inquietante e se invece fosse stato un omicidio?
Da qui parte un gioco psicologico tra cugini ed eredi, fatto di segreti, rivalità e vecchie ferite mai rimarginate. Il libro è un thriller, ma l’ho trovato piuttosto leggero, non di quelli cupi o opprimenti. La lettura scorre bene ed è piacevole, anche se, a mio parere, non eccelle particolarmente né per stile né per costruzione della tensione.
Personalmente avevo intuito abbastanza presto chi fosse l’assassino, quindi il colpo di scena principale non mi ha sorpresa. Tuttavia, soprattutto nel finale, ci sono alcuni sviluppi interessanti e inaspettati (che ovviamente non rivelo ).
In conclusione, non è un thriller memorabile, ma è una lettura godibile, perfetta da affrontare senza troppe pretese, magari durante le feste o in compagnia. Se cercate un giallo natalizio leggero, questo libro potrebbe fare al caso vostro.
Consigliato per chi vuole una storia intrigante, senza prendersi troppo sul serio.

Commenti

Post popolari in questo blog

Nati sotto un cielo distratto - di Cinzia Perrone

  Recensione a cura di Giovanna Santarsiero. Torniamo a parlare di Cinzia Perrone, una scrittrice che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare su La Casa Azul. Con questo romanzo, l’autrice ci conduce nelle vicissitudini di una famiglia che attraversa due generazioni in una cittadina campana mai nominata. I protagonisti indiscussi sono due gemelli: Antonia e Giampaolo. Tuttavia, il passato non resta mai troppo indietro, perché – come ci insegna la Perrone – è un bagaglio che portiamo con noi dal quale è necessario estrarre ciò che ha segnato profondamente per non dimenticare e costruire un futuro degno e migliore, andando incontro a ciò che ci aspetta. È una storia che viene raccontata con equilibrio: lascia trasparire sì le emozioni dei personaggi, ma sottolineando quanto sia determinante il ruolo del destino nel percorso di vita di ognuno e di come il cielo abbia già ordito una trama impossibile da aggirare. Eppure, è una storia che porta sotto i riflettore il bisogno d...

𝑫𝒊 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 - di Cinzia Perrone e Katia Cozzolino

  Recensione a cura di Giovanna Santarsiero Ritorna sul nostro blog Cinzia Perrone e questa volta non sarà sola, bensì è accompagnata da una collega davvero speciale: sua figlia Katia Cozzolino. In questa silloge si ha la possibilità di vivere un viaggio emozionale attraverso versi ed aforismi legati ad importanti temi sociali e personali che toccano da vicino la quotidianità non solo delle autrici, ma anche dei lettori. Cinzia e Katia, tenendosi per mano, iniziano questo cammino alla scoperta di se stesse, mettendosi a nudo, confrontandosi su diversi temi mostrando la visione fanciullesca e matura trasmettendo emozioni diverse e forti allo stesso tempo. Attraverso i loro versi emergono emozioni che spesso vengono taciute come le difficoltà dell’epoca adolescenziale, la necessità di essere compresi, il coraggio di affrontare e attraversare le proprie paure e la ricerca della propria identità. La scrittura risulta essere diretta ed efficace da parte di entrambe così da far...

𝐑𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐛𝐢𝐥𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 - di Bruno Volpi

  Amate i gialli? Bene, questo romanzo giallo fa al caso vostro! Nelle mani del capitano dei carabinieri Sofia Crisalide arriva un caso intricato da risolvere. Il famoso critico d'arte Ignazio Riva viene trovato morto nella sua lussuosa villa colpito con l'attizzatoio del camino. Nessuna forzatura, nessun furto e niente impronte digitali. Da dove cominciare?  Sicuramente dall'episodio avvenuto il giorno prima che aveva visto Riva protagonista di una forte accusa da lui lanciata durante una prestigiosa mostra di Alessandria nei confronti di un presunto capolavoro attribuito a Giovanni Boldoni dichiarato da lui un falso. Si tratta del primo dipinto, realizzato molti anni fa e che pare poi sia scomparso, che ritraeva una donna conosciuta  ovvero Donna Franca Florio, una nobildonna siciliana.  Tutto questo non può non far calare un velo nero sulla manifestazione mettendo in cattiva luce l'organizzatore dell'evento Giovanni Nigido, la sua assistente Paola Russo e l'e...