Articolo a cura di Giovanna Santarsiero C’è qualcosa di magico in Johnny Depp che oggi — 9 giugno – arriva a spegnere 63 candeline. Camaleontico, dal fascino intramontabile, inarrivabile. Guardando indietro alla sua carriera, si ha come l’impressione di osservare non un attore, ma un uomo che ha avuto la possibilità di vivere mille vite. Depp non ha mai voluto percorrere la strada della star convenzionale. Lo abbiamo visto calarsi in ruoli ai margini, a volte eccentrici, altre volte fragili. Insomma, ha sempre voluto dare voce a chi non aveva, creando ogni volta un legame empatico verso il personaggio e riuscendo a mutare completamente, risultando sempre impeccabile, come se quel ruolo fosse cucito su misura per lui. Ha costruito, infatti, una filmografia eclettica che spazia dal cinema d’autore (collaborazioni con Tim Burton, Jim Jarmuch, Terry Gilliam) ai blockbuster della saga Pirata dei Caraibi, che gi è valsa una nomination all’Oscar. Lo abbiamo amato nei suoi diversi ru...