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Le vie del cuore - Strani amori: perdersi per poi ritrovarsi - di Giuseppe Storti

 


Un tema sempre attuale e universale Γ¨ l’amore che non conosce regole e si tinge di innumerevoli sfumature.
A seconda delle circostanze in cui nasce e soprattutto finisce, questo sentimento puΓ² avere ripercussioni diverse sull’Io.
Ma la domanda che spesso ci poniamo Γ¨: puΓ² un amore durare anche dopo la sua fine o tutto svanisce nel nulla?
Non c’ Γ¨ una risposta univoca, tutto dipende dalle situazione in cui si verifica la sua fine e, nel romanzo di Giuseppe Storti – uno scrittore napoletano che abbiamo giΓ  conosciuto su La Casa Azul – Le vie del cuore – Strani amori: perdersi per poi ritrovarsi, edito dalla casa editrice Astra Edizioni, attraversiamo il percorso psicologico ed emotivo del protagonista, l’avvocato di successo Giuseppe Ingenito.


Le vie infinite di un sentimento costellano la nostra vita, perchΓ©, diciamolo Γ¨ «l’amor che move il sole e l’altre stelle» (Dante Alighieri, Paradiso) ed Γ¨ inevitabile che la nostra quotidianitΓ , i nostri progetti e i nostri comportamenti sono immuni all’influenza di questo forte sentimento vissuto.


La storia che Storti racconta tocca corde intime che vibrano nell’animo dei piΓΉ, non solo per esperienze personalmente vissute, ma anche per quelle di persone vicine che si sono trovate ad attraversarle.
Il protagonista – un avvocato eletto come Presidente dell’Ordine – ha vissuto nella sua passata vita un amore intenso e travolgente, nato fra banchi di scuola e che ha messo radici profonde nel suo animo. Un amore nato naturalmente nei confronti di una nuova compagna di classe affetta di leucemia.
Un amore che si perpetua nel romanzo attraverso flashback e ricordi dell’avvocato che, dopo la morte di lei, non ha fatto altro che proseguire in parte la sua vita, restando ancorato a quel sentimento struggente e forte che non trova una fine, ma la via per andare oltre, oltre lo spazio e la morte.


Come scriveva Gabriel GarcΓ­a MΓ‘rquez in L’amore ai tempi del colera: «Il cuore ha piΓΉ stanze di un bordello». Nunzia rappresenta per Giuseppe l’essenza dell’amore, la connessione fra l’uomo e il sentimento piΓΉ antico e nobile. Ma dopo tanti anni spesi a rincorrere l’obbiettivo sognato insieme e che aveva promesso di raggiungere all’amata, l’avvocato si trova a incrociare i suoi passi con quelli di Marzia, una sindacalista.
Da qui parte una “lotta” interiore fra il Nuovo e il passato. L’autore fa emergere con prepotenza la confusione, la sofferenza, il freno a mano e soprattutto il senso di colpa che in casi come questo Γ¨ impossibile arginare.
«Il ricordo Γ¨ l’unica cosa che ci resta quando tutto il resto Γ¨ perduto», scriveva Yoshimoto, e Giuseppe si trova esattamente in questo limbo terreno a combattere  tra la fedeltΓ  a un ricordo per lui sacro e la possibilitΓ  di vivere un nuovo inizio.


Forti riflessioni scaturiscono, che portano il lettore ad esaminare anche sΓ© stesso e a chiedersi se, al posto dell’avvocato, anche lui avrebbe provato quelle sensazioni. Qui mi fermo per non spoilerare il resto del romanzo.


Aggiungo solo una mia personale riflessione sul perchΓ© consiglio la lettura di questo testo. Storti, attraverso questa potente storia, lancia un messaggio che dovrebbe portare tutti a una forte riflessione: a volte dall’esterno la vita degli altri appare sempre cosΓ¬ semplice, pianeggiante e alcune scelte si tramutano in pane fresco per pettegoli. Invece, dietro ogni storia si cela un moto interiore che solo chi lo vive puΓ² subirne il peso e le difficoltΓ .
La storia, inoltre, Γ¨ ambientata a Napoli. Un plauso va anche all’intenzione di mettere sotto osservazione l’ambivalenza di una cittΓ  cosΓ¬ bella – carica di storia, arte e cultura – e le difficoltΓ  politiche di agire in luoghi disagiati, mostrando la forza d’animo di chi lotta mettendosi a rischio per dare diritti e voce a chi fatica a trovare un posto nel mondo. In questo, Giuseppe e Marzia, incarnano quelle figure intellettuali impiegate che Pasolini avrebbe definito «civili», capaci di non separare mai la dimensione privata da quella collettiva.


Le vie del cuore – Strani amore: perdersi per poi ritrovarsi Γ¨ un cammino che parla di perdita dell’altro e di sΓ© stessi, di fedeltΓ  e rinascita e ci ricorda come l’amore, in tutte le sue forme, non finisce mai davvero ma subisce una trasformazione, si evolve e trova nuove strade.




Giuseppe Storti, giurista di professione (Avvocato specialista in Diritto Amministrativo e Scienze dell’Amministrazione), giornalista e scrittore per passione. Iscritto all’Albo dei giornalisti, elenco pubblicisti della Campania dal 1982. Esperto in Comunicazione Politico- Istituzionale. Ha collaborato per decenni con «il Mattino di Napoli». È stato direttore di numerosi giornali e portali. A gennaio 2024 l’uscita del suo nuovo libro: Con orgoglio, da Scampia. Storie di periferie esistenziali e di riscatto sociale. Edito dalla Giannini di Napoli. Ha pubblicato su Amazon, il suo terzo libro dal titolo: “Prof. Michele Storti- Il Preside di tutti”. Nel mese di agosto 2025, Γ¨ risultato finalista del Concorso letterario: “Voglio dirti grazie!” indetto dal periodico Edizione Il Saggio.

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