Recensione a cura di
Giovanna Santarsiero
Nella normalitΓ
collettiva, Giuliana, la protagonista di questa storia, si colloca nel mezzo
fungendo da spartiacque fra il reale e il surreale.
AGAPE
(αΌΞ³Ξ¬ΟΞ·) Γ¨ un termine greco che simboleggia l'amore incondizionato,
disinteressato, universale — un amore che va oltre ciΓ² che Γ¨ tangibile. Ma in
questo romanzo il termine acquisisce un significato ancora piΓΉ potente e
stratificato.
La storia di Giuliana Γ¨ particolare, intima, necessaria. In lei
convivono realtΓ parallele che trovano il modo di comunicare attraverso delle
"voci": presenze che sono insieme cura e condanna, dono e peso.
Vi Γ¨ mai capitato di
vedere nei sogni ciò che poi si verifica da lì a poco? O avete mai provato
sensazioni particolari che sembravano voler anticipare un avvenimento nefasto?
Ecco, questo Γ¨ il
territorio in cui Anna Valente ci conduce con una prosa limpida e icastica,
capace di sfiorare corde profonde senza mai cadere nelle lusinghe della
retorica. Il lettore viene accompagnato delicatamente attraverso un mondo
apparentemente invisibile, il cui confine con la realtΓ quasi si dissolve.
Attraverso le righe di
questa storia, entriamo nell'intimo di Giuliana e la amiamo inevitabilmente sin
dal principio: apprezziamo la sua caparbia, la capacitΓ di rialzarsi a ogni
caduta — piΓΉ o meno rovinosa — e la voglia di non farsi oscurare dalle difficoltΓ .
Come i lacci di quelle scarpe che tanto ama ma che non ha mai saputo legare a
dovere, Giuliana persegue la sua strada sempre e comunque, nonostante tutto e
tutti.
Ma impariamo a
comprendere anche l'amore incondizionato — seppur reso poco palese — di sua
madre, che riconosce nella figlia questo dono e lo vede come una condanna dalla
quale vorrebbe proteggerla, per evitarle sofferenze e cadute.
Una storia che, nel suo
essere concisa, riesce a trasmettere tutte le sensazioni necessarie per entrare
nel mondo della protagonista e cogliere ogni sua sfumatura.
Se ancora non lo avete
letto vi consiglio di farlo.
Lo trovate nel link di
seguito
Anna Valente, nata a Napoli nel dicembre 1969, Γ¨ una scrittrice appassionata che ha
trovato nel mare e nella solitudine le sue principali fonti di ispirazione.
Amante dei gatti e della lettura, ha pubblicato il suo primo racconto,
Dormimondo, nel 2010, riproposto in una nuova edizione nel 2023. Nel novembre
2022, ha dato vita al suo secondo libro, Risveglio, un viaggio introspettivo
che invita i lettori a riflettere sulla propria esistenza. Napoletana doc, Anna
porta nei suoi racconti l’amore per il mare e la magia di dicembre, un mese che
per lei Γ¨ sinonimo di mistero e ispirazione.


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