Oggi, 17 febbraio 2026, in tutta Italia si celebra uno degli animali domestici più amati e misteriosi: il gatto. Questa ricorrenza, istituita nel 1990, nacque da un’idea della giornalista Claudia Angeletti, che lanciò un referendum sulla rivista Tutto Gatto per scegliere una data dedicata al felino. La proposta vincente arrivò da Oriella Del Col, che individuò nel 17 febbraio il giorno perfetto per onorare il gatto e il suo spirito libero.
Le motivazioni della scelta sono affascinanti e ricche di simbolismo. Febbraio è il mese dell’Acquario, segno zodiacale anticonformista e indipendente, proprio come il gatto. Inoltre, secondo antiche credenze popolari, febbraio è anche il mese dei gatti e delle streghe, un legame che affonda le radici nella tradizione e nella magia. Il numero 17, considerato da sempre portatore di sventura, richiama l’antico pregiudizio che associava il gatto nero alla malasorte. Ma, ribaltando il significato, il 17 diventa simbolo di rinascita e fortuna: 1 vita per 7, come le sette vite che la leggenda attribuisce ai gatti.
Da questa combinazione di elementi nacque la Giornata Nazionale del Gatto, un’occasione per celebrare la bellezza, l’intelligenza e il mistero di un animale che da secoli accompagna l’essere umano.
Le abilità dei gatti sono straordinarie e spesso sfuggono all’occhio umano. L’agilità è solo una delle loro doti: questi piccoli “supereroi della natura” possiedono sensi e capacità fuori dal comune. Riescono a percepire i campi magnetici terrestri, orientandosi e ritrovando la strada di casa anche a grandi distanze. Le vibrisse, i celebri baffi, sono strumenti di percezione finissima: captano le correnti d’aria, misurano gli spazi e permettono al gatto di muoversi con sicurezza anche nel buio più totale.
Il loro udito è molto più sviluppato di quello umano, e le fusa — spesso associate a momenti di relax — hanno in realtà proprietà terapeutiche: le vibrazioni emesse possono favorire la rigenerazione dei tessuti, migliorare la densità ossea e ridurre l’infiammazione. A tutto questo si aggiunge la loro sorprendente “liquefazione”: grazie alla struttura flessibile della colonna vertebrale e all’assenza di clavicole rigide, i gatti riescono ad adattare il corpo a spazi strettissimi, assumendo forme impensabili.
Non mancano le leggende che ne esaltano il fascino. Una delle più suggestive racconta di Nia, la gatta di Cleopatra, che affrontò l’aspide destinato a uccidere la regina. Ferita ma vittoriosa, ricevette in dono dagli dèi le striature tigrate come segno del suo coraggio.
La Giornata Nazionale del Gatto è dunque un tributo a un compagno di vita elegante, misterioso e affettuoso, capace di unire scienza, mito e poesia in un solo sguardo.

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