Recensione a cura di Giovanna Santarsiero Ritorna sul nostro blog Angela Caputo con un nuovo ed affascinante romanzo basato, come si intuisce già dalla suggestiva copertina, su di un filo di seta capace di intrecciare fra loro amore, fede e vita, seguendo lo stile psicologico e il respiro del grande romanzo familiare. Con la sua scrittura coinvolgente e scorrevole, l’autrice, che abbiamo imparato a conoscere per altri suoi interessanti romanzi come “Amarsi in una clessidra” e “Bianca vestita di nero”, riesce ad arrivare nel profondo del lettore così da smuovere in lui corde particolarmente sensibili. Ogni personaggio nasconde in sé un lato oscuro che contribuisce alla realizzazione del puzzle delle vicende della famiglia Fisher composta da padre Marco Fisher, un sacerdote che vive un turbolento vento di dubbi e fragilità e suo fratello Giulio Fisher, un medico che impersona a tutto tondo il pragmatismo della scienza sfidando i dogmi della fede che suo fratello persegue. A...
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