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L’ombra dei padri – di Angela Caputo

 


Recensione a cura di Giovanna Santarsiero

Ritorna sul nostro blog Angela Caputo con un nuovo ed affascinante romanzo basato, come si intuisce già dalla suggestiva copertina, su di un filo di seta capace di intrecciare fra loro amore, fede e vita, seguendo lo stile psicologico e il respiro del grande romanzo familiare.

Con la sua scrittura coinvolgente e scorrevole, l’autrice, che abbiamo imparato a conoscere per altri suoi interessanti romanzi come “Amarsi in una clessidra” e “Bianca vestita di nero”, riesce ad arrivare nel profondo del lettore così da smuovere in lui corde particolarmente sensibili.

Ogni personaggio nasconde in sé un lato oscuro che contribuisce alla realizzazione del puzzle delle vicende della famiglia Fisher composta da padre Marco Fisher, un sacerdote che vive un turbolento vento di dubbi e fragilità e suo fratello Giulio Fisher, un medico che impersona a tutto tondo il pragmatismo della scienza sfidando i dogmi della fede che suo fratello persegue.

A loro si contrappone, e allo stesso tempo si intreccia, la vita di Clara, una donna segnata da un sogno così naturale ma allo stesso tempo complicato da realizzare: quello di diventare madre. Lei, annodata al suo fidato sacerdote, ma allo stesso tempo legata in qualche modo anche al medico, è un personaggio emblematico che vivrà, nel corso dello svilupparsi della vicenda, diversi colpi di scena .

Un specchio che riflette vicende e storie di vita stranamente intrecciate fra loro che fanno emergere una maledizione che viene tramandata di generazione in generazione.




La capacità della scrittrice è proprio quella di tenere alta la tensione mettendo su un’atmosfera cupa e allo stesso tempo romantica che porta il lettore a porsi infinite domande su temi tanto forti e struggenti. Una storia che si fa leggere tutto d’un fiato e che lascia a bocca aperta con il suo finale inaspettato.

Consiglio vivamente la lettura di questo libro per tutti coloro che amano i colpi di scena e i viaggi introspettivi.

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