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πŸŽ€ π’―π“Šπ“‰π“‰π’Ά 𝓁𝒢 𝓋𝒾𝓉𝒢 𝒸𝒽𝑒 π“‡π‘’π“ˆπ“‰π’Ά πŸŽ€ - di Roberta Recchia

 


Recensione a cura di Rosa Pace

Ho sentito parlare molto di Tutta la vita che resta, e quasi sempre in toni entusiastici. Devo dire che le aspettative erano alte, ma non immaginavo di trovarmi davanti a un libro cosΓ¬ sorprendente. Mi aspettavo tematiche diverse… e invece, giΓ  dalle prime pagine, la storia si apre con un delitto. Da amante di gialli e thriller, questo inizio mi ha catturata subito, trascinandomi dentro le vicende con curiositΓ  e coinvolgimento.


Quello che perΓ² mi ha colpito piΓΉ di tutto Γ¨ la parte finale, dove una frase in particolare Γ¨ riuscita a toccarmi profondamente: ci ricorda che, anche quando il dolore sembra toglierci il respiro, non dobbiamo mai perdere gli affetti e la speranza. PerchΓ© Γ¨ proprio la speranza che ci permette di continuare a vivere, affrontando anche le ferite piΓΉ grandi.


I personaggi sono ben costruiti e lasciano un segno, ma tra tutti mi porto nel cuore Corallina: un personaggio che, se leggerete il libro, saprete apprezzare pagina dopo pagina.


Tutta la vita che resta Γ¨ il primo romanzo di Roberta Ricchia e ha saputo conquistarmi con una trama intensa, emozionante e imprevedibile.

So giΓ  che ci sarΓ  un seguito, e non vedo l’ora di leggerlo per potervelo raccontare. Nel frattempo, vi consiglio caldamente di dare una possibilitΓ  a questo libro: potrebbe sorprendervi, come ha sorpreso me.



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