Passa ai contenuti principali

Le affinità elettive di Goethe

 


L'alchimia dei sentimenti

Recensione a cura di Giovanna Santarsiero

Pubblicato nel lontano 1809, Le affinità elettive di Johann Wolfgang Goethe è uno dei romanzi più complessi e affascinanti del Romanticismo tedesco, ma che risulta sempre attuale.
Un testo che Goethe scrive in età matura ed essendo stato un abile osservatore della natura ma soprattutto dell'animo umano, cerca di costruire un esperimento narrativo in cui l'amore diventa una forza chimica, inevitabile e distruttiva.

Trama narrativa.


La storia ha inizio mostrando la vita tranquilla di Eduard e Charlotte, una coppia sposata che ha deciso di rintarsi nella tenuta in campagna – luogo in cui si svilupperà l'intera vicenda – dopo una vita mondana per dedicarsi alla quiete e alla cura del proprio giardino.
Questa quiete verrà scombussolata dall'arrivo di due ospiti apparentemente "innocui": il Capitano, un vecchio amico di Eduard e Ottilie, una giovane orfana sotto le tutela di Charlotte. Fra i quattro si innescheranno lentamente delle attrazioni incrociate che metteranno in discussione i legami affettivi e morali. Quello che fa l'autore non è raccontare semplicemente un intreccio amoroso, ma mette sotto osservazione le forze che muovono l'animo umano e le leggi che regolano l'incontro e la separazione tra le persone.

Il concetto di affinità elettive.


Il titolo si rifà a un principio della chimica settecentesca: alcune sostanza, quando vengono messe a contatto, tendono a combinarsi con altre in base a una "affinità" naturale, rompendo i legami precedenti per formarne nuovi. Goethe non fa altro che applicare tale formula nel suo romanzo utilizzandola come una vera metafora dei sentimenti. L'amore, in questa prospettiva, non è una scelta consapevole ma il risultato di un fenomeno naturale inevitabile che può creare e distruggere. La tacita domanda che pone al lettore è: quanto siamo liberi nelle nostre passioni?


Attualità dei temi.


A due secoli di distanza, Le affinità elettive resta sorprendentemente moderno.  Desideri che travolgono, scelte difficili, rapporti che si trasformano sono tutti elementi che oggigiorno riscontriamo con molta frequenza. Nell'epoca attuale, in cui le relazioni sono sempre più fluide e instabili, il romanzo invita a riflettere sulla responsabilità e complessità dell'amore visto come forza naturale e morale insieme.

Conclusione.


Le affinità elettive è un romanzo straordinariamente profondo, capace di miscelare scienza e poesia, ragione e sentimento. Rapisce sin dalle prime pagine e la scrittura ricercata ed elegante, risulta comunque scorrevole.
Goethe costruisce un laboratorio dell'anima dove le reazioni chimiche diventano metafore delle passioni umane. È un libro che richiede attenzione e voglia di fare un viaggio introspettivo, ma che ripaga con una riflessione universale non solo sull'amore, ma anche sulle colpe e il destino. Un classico che continua a orlarci, perchè le leggi del cuore, come quelle della natura, non smettono mai di agire. 


Commenti

Post popolari in questo blog

Nati sotto un cielo distratto - di Cinzia Perrone

  Recensione a cura di Giovanna Santarsiero. Torniamo a parlare di Cinzia Perrone, una scrittrice che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare su La Casa Azul. Con questo romanzo, l’autrice ci conduce nelle vicissitudini di una famiglia che attraversa due generazioni in una cittadina campana mai nominata. I protagonisti indiscussi sono due gemelli: Antonia e Giampaolo. Tuttavia, il passato non resta mai troppo indietro, perché – come ci insegna la Perrone – è un bagaglio che portiamo con noi dal quale è necessario estrarre ciò che ha segnato profondamente per non dimenticare e costruire un futuro degno e migliore, andando incontro a ciò che ci aspetta. È una storia che viene raccontata con equilibrio: lascia trasparire sì le emozioni dei personaggi, ma sottolineando quanto sia determinante il ruolo del destino nel percorso di vita di ognuno e di come il cielo abbia già ordito una trama impossibile da aggirare. Eppure, è una storia che porta sotto i riflettore il bisogno d...

𝑫𝒊 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 - di Cinzia Perrone e Katia Cozzolino

  Recensione a cura di Giovanna Santarsiero Ritorna sul nostro blog Cinzia Perrone e questa volta non sarà sola, bensì è accompagnata da una collega davvero speciale: sua figlia Katia Cozzolino. In questa silloge si ha la possibilità di vivere un viaggio emozionale attraverso versi ed aforismi legati ad importanti temi sociali e personali che toccano da vicino la quotidianità non solo delle autrici, ma anche dei lettori. Cinzia e Katia, tenendosi per mano, iniziano questo cammino alla scoperta di se stesse, mettendosi a nudo, confrontandosi su diversi temi mostrando la visione fanciullesca e matura trasmettendo emozioni diverse e forti allo stesso tempo. Attraverso i loro versi emergono emozioni che spesso vengono taciute come le difficoltà dell’epoca adolescenziale, la necessità di essere compresi, il coraggio di affrontare e attraversare le proprie paure e la ricerca della propria identità. La scrittura risulta essere diretta ed efficace da parte di entrambe così da far...

𝕀𝕝 𝕡𝕒𝕣𝕔𝕠 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 𝕞𝕠𝕟𝕘𝕠𝕝𝕗𝕚𝕖𝕣𝕖 𝕞𝕒𝕘𝕚𝕔𝕙𝕖 - Giovanna Santarsiero

  Nella magica Provenza esiste un parco incantato nel quale si può vivere un'esperienza unica e irripetibile; ovvero si può volare in cielo e guardare il mondo dall'alto salendo su di una magica quanto insolita mongolfiera. Per far si che queste mongolfiere possano volare alte nel cielo non occorre conoscere solo le leggi della fisica e padroneggiare l'arte della navigazione aerea, bensì è necessario alimentare una fiammella speciale. È un giorno di fine luglio, l'estate è nel pieno della sua navigata e la Provenza si colora di tinte particolari grazie ai campi di lavanda in fiore che regalano paesaggi da cartolina capaci di togliere il fiato. La Costa Azzurra è uno spettacolo, piena di vita e con quel suo mare terso e reso brillante dai raggi del sole che arrivano a baciare le onde che danzano seguendo un ritmo tutto loro. In questo quadro temporale magico tre amici Jaqueline, Jean e Philippe se ne stanno nel parco all'ombra di un albero secolare, seduti su di una ...