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Quando il talento incontra il riconoscimento: Cinzia Perrone vince #IOLEGGOFORTE di Giovanna Santarsiero




Ci sono vittorie che ti riempiono il cuore di gioia, anche quando non sono tue. Oggi voglio celebrare qui, su La Casa Azul, un traguardo straordinario raggiunto da una scrittrice che conosco bene, che ho avuto il privilegio di recensire e che ha arricchito con la sua penna la rubrica Le Storie della Buonanotte: Cinzia Perrone.

Dal 24 al 26 luglio 2026, Cinzia ha partecipato al Festival della Lettura a voce alta #IOLEGGOFORTE a Senigallia, una delle kermesse culturali più prestigiose del panorama nazionale, dedicata all'arte della lettura condivisa e della voce. Un festival nato nel 2022 che è diventato, edizione dopo edizione, un punto di riferimento imprescindibile per chi ama i libri e la potenza della parola narrata.


Il momento della vittoria


Il 26 luglio, nell'evocativa cornice dell'area archeologica La Fenice – a pochi passi dal teatro omonimo – Cinzia ha vissuto uno di quei momenti che segnano una carriera letteraria. Ha ascoltato il suo estratto letto magistralmente da uno dei lettori volontari, ha stretto tra le mani l'attestato che la proclamava vincitrice della Call "Marchigiani in cerca di editori", e ha conquistato qualcosa di ancora più prezioso: un contratto con un'agenzia letteraria.
Tre giorni intensi di eventi avevano animato i luoghi più belli di Senigallia – dalla Rocca Roveresca al Palazzetto Baviera – ma è stato quel momento, in quell'area archeologica carica di storia e suggestione, a cristallizzare il riconoscimento di un talento che chi la segue conosce già bene.

"Un albero secco": la forza di una voce autentica


L'estratto vincitore, intitolato Un albero secco, è tratto da Lascia andare, resta con me, romanzo inedito al quale Cinzia lavora da un anno con quella dedizione silenziosa e profonda che contraddistingue i veri scrittori. Un testo che ha conquistato all'unanimità la giuria, e non poteva essere altrimenti.

Chi ha letto le opere di Cinzia – e chi ha avuto la fortuna di ospitarla nella rubrica Le Storie della Buonanotte – sa bene quanto la sua scrittura sappia toccare le corde più intime dell'animo umano. Sa trattare temi sociali complessi senza retorica, sa raccontare percorsi di crescita personale con delicatezza, e soprattutto sa restituire all'amore la sua dimensione più vera: quella di cura, di balsamo sulle ferite che la vita lascia aperte e sanguinanti.





Perché questo premio è importante


Non è solo una questione di riconoscimento – che pure è meritato e importante. È la conferma che la voce di Cinzia merita di essere ascoltata da un pubblico sempre più ampio, che le sue storie hanno la forza di attraversare i confini regionali e di toccare chiunque sia disposto ad ascoltare con il cuore.

Come referente regionale di Officina Mediterranea per la Basilicata, sono orgogliosa di condividere con lei questo cammino associativo. Ma come lettrice, come curatrice di questo blog, come amica, sono semplicemente felice di vedere una scrittrice autentica ricevere ciò che merita.


Un augurio per il futuro


A Cinzia va il mio abbraccio più sincero e l'augurio che questo sia solo il primo di tanti riconoscimenti. La sua penna ha ancora molte storie da raccontare, molte ferite da curare con le parole, molti lettori da conquistare.

E io sarò qui, su La Casa Azul, pronta a celebrare ogni suo nuovo traguardo.



Nota per i lettori: Se volete conoscere meglio la scrittura di Cinzia Perrone, vi invito a recuperare le sue storie pubblicate nella rubrica Le Storie della Buonanotte e a seguire l'evoluzione del suo romanzo Lascia andare, resta con me, che presto troverà la sua strada verso i lettori grazie a questo importante riconoscimento.

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