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TUTTO IL BLU DEL CIELO - Mélissa Da Costa - Recensione a cura di Rosa Pace

 






Ci sono libri che accompagnano il lettore ben oltre l'ultima pagina. Tutto il blu del cielo di Melissa Da Costa è uno di questi.

È un romanzo che parla di viaggio, di incontri, di silenzi e di quella capacità, sempre più rara, di fermarsi ad osservare il mondo con occhi diversi.

Tra le pagine ho trovato frasi che meritano di essere custodite:

"Se piangiamo perché il sole è tramontato, le lacrime ci impediranno di vedere le stelle."

"Bisogna camminare nel buio per vedere la luce."

Due citazioni che, da sole, racchiudono una parte dell'anima di questo libro.

Una piacevole sorpresa è stata ritrovare Paolo Nutini tra le pagine del romanzo. L'avevo scoperto grazie a Rocco Schiavone, una serie che amo profondamente e ritrovarlo anche qui mi ha regalato un sorriso in più, come quando si incontra un vecchio amico lungo il cammino.

Melissa Da Costa ha uno stile delicato ma intenso, capace di raccontare i grandi temi della vita senza mai eccedere. Attraverso paesaggi, incontri e dialoghi essenziali, invita il lettore a rallentare e a riscoprire il valore delle piccole cose.

È uno di quei libri che non si limitano a raccontare una storia, ma lasciano spazio alla riflessione e continuano ad accompagnarti anche dopo aver chiuso l'ultima pagina.

Una lettura che consiglio a chi ama i romanzi che parlano al cuore con semplicità, sensibilità e autenticità. Perché, in fondo, tutti abbiamo bisogno, ogni tanto, di ritrovare un po' di blu nel nostro cielo.

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