Articolo a cura di Giovanna Santarsiero Ci sono autori che non si limitano ad essere una sola figura, e Francesco Guccini era uno di questi. Oggi che il Maestrone ci ha lasciati, la sua assenza fisica scava un vuoto profondo, ma la grandezza monumentale del suo animo e della sua opera resta un'impronta indelebile, un patrimonio che il tempo non potrà scalfire. Poliedrico nella sua capacità di narrare, costruire scene, dare volto agli sconfitti e trasformare un suo personale ricordo in una domanda collettiva, Guccini è stato in grado di edificare una tangibile e inequivocabile traccia nel mondo. Narratore in musica, con il passo del poeta e l’attenzione del cronista, nei suoi testi, intrisi di ironia emiliana ma anche di malinconia verso ciò che il tempo porta con sé, emergono sfumature intense di una società: urgenza civile, memoria familiare, storia. Fin dall’esordio di Folk beat n. 1 , Guccini mostra di voler allargare la canzone d’autore oltre la confessione sentimentale. Il f...
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