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Recensione a cura di Rosa Pace

Non รจ un libro che ho letto di recente. Anzi, รจ un ricordo lontano: un’estate di tanti, tanti anni fa, quando ancora andavo a scuola, adolescente, con l’animo curioso e la voglia di scoprire mondi nuovi tra le pagine. Carmilla รจ uno di quei pochissimi libri che mi รจ rimasto dentro, che ha lasciato un'impronta forte, indelebile.


Ciรฒ che mi colpรฌ allora — e che ancora oggi ricordo con estrema chiarezza — รจ l’atmosfera gotica che pervade il racconto: affascinante, oscura, ambigua. Carmilla, o meglio Mircalla, con i suoi nomi che cambiano come i volti della luna, รจ una figura magnetica, inquietante, affascinante nella sua ambiguitร  e nella sua sensualitร . Prima ancora che Bram Stoker scrivesse Dracula, Le Fanu aveva giร  tracciato il profilo di una vampira memorabile, capace di insinuarsi nelle paure e nei desideri piรน profondi dell’animo umano.


Consiglio questo libro soprattutto agli amanti del gotico, perchรฉ รจ un’esperienza da vivere sulla pelle: l’inquietudine, l’ansia, la solitudine, la fascinazione per l’ignoto. Tutti questi sentimenti si intrecciano in poche, intense pagine che ancora oggi sanno lasciare il segno.


Un piccolo capolavoro da (ri)scoprire.

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In un paese lontano lontano, nascosto tra colline di zucchero filato e prati profumati di vaniglia, c’era un luogo incantato chiamato Pasqualone. In quel paese, ogni anno, la Pasqua era la festa piรน attesa da tutti gli abitanti… che, a sorpresa, erano tutti animali! A Pasqualone, dal giorno di Natale in poi, ognuno si metteva all’opera per preparare qualcosa di unico: le uova decorate per il grande albero della piazza. Colorate, di cioccolato, di zucchero o con disegni a zampetta, le uova erano appese con nastri colorati e profumavano l’aria di dolcezza. Il momento piรน atteso arrivava proprio il giorno di Pasqua, quando il sindaco, Leon il leone, insieme a una giuria di saggi animali, proclamava l’Uovo piรน bello dell’anno. Quell’anno, una giovane e creativa coniglietta di nome Giuditta, si mise subito al lavoro. Con pazienza e passione, realizzรฒ un enorme uovo di cioccolato fondente, e su di esso, con glassa colorata e zucchero filato, riprodusse tutto il paese di Pasqualon...