Passa ai contenuti principali

LE 27 SVEGLIE DI ATENA FERRARIS - di Alice Basso

 


Recensione a cura di Rosa Pace


Avevo proprio bisogno di un libro leggero, di quelli che ti tengono compagnia senza chiederti troppo in cambio. E questo romanzo รจ arrivato al momento giusto.

รˆ un thriller, sรฌ, ma non uno di quei thriller complicati in cui se perdi una riga, addio trama. Al contrario: Le 27 sveglie di Atena Ferrantis si legge con piacere, con naturalezza, ed รจ perfetto per passare delle serate in maniera soft, senza rinunciare perรฒ a un po’ di mistero e intrigo.


รˆ il primo libro che leggo di Alice Basso – non ho letto le sue serie precedenti – e devo dire che mi ha sorpresa. In particolare il finale (niente spoiler, tranquilli!) mi ha colpito molto. La protagonista rivela un lato inatteso, che apre uno spiraglio su un mondo per me del tutto nuovo, e questa รจ forse la cosa che piรน mi ha lasciato qualcosa.


Lo consiglio come lettura da spiaggia, da vacanza, da relax: รจ scorrevole, "free" al punto giusto, ma con quel tocco originale che lo distingue.





ALICE BASSO nasce a Milano nel 19979 ma vive a Torino dal 2006. Debutta come scrittrice nel 2015 dopo aver collaborato con diverse case editrici come redattrice.Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni, canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della ghostwriter Vani Sarca: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome (2015), Scrivere รจ un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017), La scrittrice del mistero (2018) e Un caso speciale per la ghostwriter (2019).

Commenti

Post popolari in questo blog

๐‘ซ๐’Š ๐’Ž๐’‚๐’…๐’“๐’† ๐’Š๐’ ๐’‡๐’Š๐’ˆ๐’๐’Š๐’‚ - di Cinzia Perrone e Katia Cozzolino

  Recensione a cura di Giovanna Santarsiero Ritorna sul nostro blog Cinzia Perrone e questa volta non sarร  sola, bensรฌ รจ accompagnata da una collega davvero speciale: sua figlia Katia Cozzolino. In questa silloge si ha la possibilitร  di vivere un viaggio emozionale attraverso versi ed aforismi legati ad importanti temi sociali e personali che toccano da vicino la quotidianitร  non solo delle autrici, ma anche dei lettori. Cinzia e Katia, tenendosi per mano, iniziano questo cammino alla scoperta di se stesse, mettendosi a nudo, confrontandosi su diversi temi mostrando la visione fanciullesca e matura trasmettendo emozioni diverse e forti allo stesso tempo. Attraverso i loro versi emergono emozioni che spesso vengono taciute come le difficoltร  dell’epoca adolescenziale, la necessitร  di essere compresi, il coraggio di affrontare e attraversare le proprie paure e la ricerca della propria identitร . La scrittura risulta essere diretta ed efficace da parte di entrambe cosรฌ da far...

๐•€๐• ๐•ก๐•’๐•ฃ๐•”๐•  ๐••๐•–๐•๐•๐•– ๐•ž๐• ๐•Ÿ๐•˜๐• ๐•๐•—๐•š๐•–๐•ฃ๐•– ๐•ž๐•’๐•˜๐•š๐•”๐•™๐•– - Giovanna Santarsiero

  Nella magica Provenza esiste un parco incantato nel quale si puรฒ vivere un'esperienza unica e irripetibile; ovvero si puรฒ volare in cielo e guardare il mondo dall'alto salendo su di una magica quanto insolita mongolfiera. Per far si che queste mongolfiere possano volare alte nel cielo non occorre conoscere solo le leggi della fisica e padroneggiare l'arte della navigazione aerea, bensรฌ รจ necessario alimentare una fiammella speciale. รˆ un giorno di fine luglio, l'estate รจ nel pieno della sua navigata e la Provenza si colora di tinte particolari grazie ai campi di lavanda in fiore che regalano paesaggi da cartolina capaci di togliere il fiato. La Costa Azzurra รจ uno spettacolo, piena di vita e con quel suo mare terso e reso brillante dai raggi del sole che arrivano a baciare le onde che danzano seguendo un ritmo tutto loro. In questo quadro temporale magico tre amici Jaqueline, Jean e Philippe se ne stanno nel parco all'ombra di un albero secolare, seduti su di una ...

๐ผ๐“ ๐’ซ๐’ถ๐‘’๐“ˆ๐‘’ ๐’น๐’พ ๐’ซ๐’ถ๐“ˆ๐“†๐“Š๐’ถ๐“๐‘œ๐“ƒ๐‘’ ๐‘’ ๐“’๐’ฐ๐‘œ๐“‹๐‘œ ๐’ฎ๐“…๐‘’๐’ธ๐’พ๐’ถ๐“๐‘’ - di Rosa Pace

In un paese lontano lontano, nascosto tra colline di zucchero filato e prati profumati di vaniglia, c’era un luogo incantato chiamato Pasqualone. In quel paese, ogni anno, la Pasqua era la festa piรน attesa da tutti gli abitanti… che, a sorpresa, erano tutti animali! A Pasqualone, dal giorno di Natale in poi, ognuno si metteva all’opera per preparare qualcosa di unico: le uova decorate per il grande albero della piazza. Colorate, di cioccolato, di zucchero o con disegni a zampetta, le uova erano appese con nastri colorati e profumavano l’aria di dolcezza. Il momento piรน atteso arrivava proprio il giorno di Pasqua, quando il sindaco, Leon il leone, insieme a una giuria di saggi animali, proclamava l’Uovo piรน bello dell’anno. Quell’anno, una giovane e creativa coniglietta di nome Giuditta, si mise subito al lavoro. Con pazienza e passione, realizzรฒ un enorme uovo di cioccolato fondente, e su di esso, con glassa colorata e zucchero filato, riprodusse tutto il paese di Pasqualon...