Recensione a cura di Giovanna Santarsiero
Amanti del fantasy, ecco un romanzo da non perdere!
Allacciate le cinture e preparatevi a entrare, insieme a Elektra – la protagonista di questa avvincente storia – nel 2030.
Dopo averla lasciata nel precedente romanzo “1944: THE REBELLION”, ritroviamo Elektra ormai adulta, residente a New York. Lavora come chirurgo nel piΓΉ rinomato ospedale della cittΓ , Γ¨ sposata con l’amore della sua vita, Daniel, e conduce un’esistenza apparentemente serena e appagante.
Immersa in un’epoca dominata dalla tecnologia, Elektra ci mostra, attraverso i suoi occhi, un mondo completamente automatizzato, dove ogni aspetto della vita quotidiana Γ¨ stato trasformato dal progresso. Tuttavia, nelle sue parole si percepisce una sottile nostalgia per un passato piΓΉ “umano” e meno digitale.
Una notte, però, qualcosa cambia. Le visioni che avevano segnato la sua adolescenza tornano a tormentarla, ma questa volta assumono forme diverse. Non riguardano più il passato, bensì il futuro. E ciò che mostrano è terribile: un mondo post-apocalittico, una New York ridotta in macerie da un evento devastante.
Da quel momento, i sogni di Elektra diventano premonizioni di morte e distruzione. Spaventata e confusa, decide di rivolgersi a un medico esperto in fenomeni paranormali – visioni, telecinesi e affini – per comprendere cosa le stia accadendo e se quelle immagini siano solo frutto della mente o un avvertimento reale.
Purtroppo, le sue paure trovano conferma: la cittΓ viene realmente attaccata dal potente generale dell’Impero giapponese Yamamoto, che con crudeltΓ e spietatezza sottomette gli abitanti, conquistando New York in breve tempo.
Elektra, come predetto dalle sue visioni, diventa la guida di un gruppo di giovani dotati di abilitΓ straordinarie. Insieme, combatteranno l’invasore fino alla battaglia finale, per riconquistare la libertΓ e restituire speranza a un mondo distrutto.
Un viaggio temporale che spinge a riflettere sull’evoluzione dell’umanitΓ e sui rischi di un progresso che dimentica le proprie radici. In questo romanzo, dove l’adrenalina cresce pagina dopo pagina, il lettore si immerge completamente nelle vicende di Elektra, empatizzando con lei e con i personaggi che la accompagnano.
L’autrice, con una scrittura fluida e coinvolgente, affronta un tema di grande attualitΓ : il futuro del mondo e la sua tendenza a ripetere gli stessi errori del passato. PerchΓ©, anche in un’epoca in cui tutto puΓ² essere controllato con la voce, ciΓ² che rischiamo di perdere Γ¨ proprio ciΓ² che ci rende umani.
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Elisa Delpari nasce a Casalmaggiore il 15 novembre del 1988 e vive insieme al suo compagno a Moglia, un paesino in provincia di Mantova. E’ diplomata in agraria ed attualmente disoccupata. Non ha grosse esperienze lavorative alle spalle, ma fin da piccola ha sempre avuto una passione per la lettura ed un’altra, non meno significativa inerente alla storia che l’hanno portata a scrivere il suo primo romanzo “1944: The rebellion” ed il suo seguito “2030: Apocalypse war”. Oltre a questi due grandi amori adora viaggiare, andare a teatro, fare lunghe escursioni immersa nella natura ed andare con la sua fidata bicicletta nelle campagne della sua cittΓ .


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