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La matematica in tasca – Rocco Dedda





Recensione a cura di Giovanna Santarsiero

Benritrovati amici!

Oggi vi propongo un saggio davvero molto interessante che vi permetterà di sfidare la legge umana sulla matematica. Pronti a lasciarvi sorprendere?

1. Il pregiudizio dei numeri

C’è chi, davanti a un’equazione, sente un brivido di paura. La matematica, per molti, è stata la materia delle distanze: quella che divideva chi “capiva” da chi “non era portato”. Eppure, se ci si ferma un momento, la matematica è ovunque: nel ritmo del respiro, nel battito del cuore, nel tempo che scandisce le giornate. Forse il problema non è mai stato nei numeri, ma nello sguardo con cui li abbiamo osservati.

2. Il professore che racconta la vita con i numeri

Rocco Dedda, docente di matematica e fisica al Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Pescara, è uno di quei professori che non si accontentano di spiegare formule: le fanno vivere. Divulgatore appassionato, ha ideato il progetto “Un quarto d’ora con il Prof”, in cui porta la matematica fuori dalle aule, dentro la realtà di tutti i giorni. Con La matematica in tasca, pubblicato da Newton Compton Editori, Dedda costruisce un ponte tra il linguaggio dei numeri e la quotidianità, dimostrando che la logica e la bellezza della matematica non appartengono solo ai libri di testo, ma anche alle nostre scelte, ai gesti, alle relazioni. Per capire quanto possa essere semplice e appagante vivere fra i numeri, basta guardare nei suoi occhi e apprendere il suo senso di appagamento per aver intrapreso e condotto una strada che aveva ben chiara sin tra i banchi di scuola elementare, quando, fra quelle pagine bianche, scrisse: "Amo la matematica".





3. La matematica che abita la vita

Il cuore del libro è un invito a guardare il mondo con occhi nuovi. Dedda mostra come la matematica si nasconda nei luoghi più impensati: nella sicurezza online, nei dispositivi digitali che usiamo ogni giorno, nei fenomeni naturali che regolano il tempo e le stagioni, nello sport, nell’alimentazione, nel lavoro e persino nella gestione domestica. Ogni capitolo è un piccolo esperimento di meraviglia, un modo per scoprire che dietro ogni gesto quotidiano si cela una struttura logica, un equilibrio, una proporzione.
Lo stile è chiaro, narrativo, mai accademico. Dedda non impone, accompagna. Non spiega per dimostrare, ma per condividere. È questo che rende La matematica in tasca un libro accessibile anche a chi ha sempre pensato di non “capirla”. L’autore riesce a far emergere la dimensione umana dei numeri, quella che parla di armonia, di misura, di connessione.

4. Un invito a riconciliarsi con la matematica

Quello che emerge e cattura è la forza di un messaggio semplice e necessario: la matematica non è un muro, è una chiave. Dedda riesce a restituirle la sua funzione più autentica — quella di linguaggio universale che unisce, spiega, orienta. La matematica in tasca è un libro che si legge con curiosità e leggerezza, ma lascia dietro di sé una scia di riflessione.


Consigliato a chi ha sempre pensato di non essere “portato”, a chi ama scoprire la logica nascosta nelle cose, a chi crede che la cultura possa ancora essere un atto di fiducia nel mondo. Perché, in fondo, la matematica non è altro che un modo per imparare a guardare meglio la vita.

Il saggio è stato edito da Newton Compton Editori, marzo 2026 – 256 pagine. 

È possibile acquistarlo su tutte le piattaforme online. Di seguito lasciamo il link:

https://www.amazon.it/matematica-tasca-Rocco-Dedda/dp/8822799909/ref=asc_df_8822799909?mcid=4939eb99cea93629a6dffd0e0a6328ef&tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=793335198605&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=15137936509391089100&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=9202442&hvtargid=pla-2669004230152&psc=1&hvocijid=15137936509391089100-8822799909-&hvexpln=0

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