Recensione a cura di Rosa Pace Ho sentito parlare molto di Tutta la vita che resta, e quasi sempre in toni entusiastici. Devo dire che le aspettative erano alte, ma non immaginavo di trovarmi davanti a un libro così sorprendente. Mi aspettavo tematiche diverse… e invece, già dalle prime pagine, la storia si apre con un delitto. Da amante di gialli e thriller, questo inizio mi ha catturata subito, trascinandomi dentro le vicende con curiosità e coinvolgimento. Quello che però mi ha colpito più di tutto è la parte finale, dove una frase in particolare è riuscita a toccarmi profondamente: ci ricorda che, anche quando il dolore sembra toglierci il respiro, non dobbiamo mai perdere gli affetti e la speranza. Perché è proprio la speranza che ci permette di continuare a vivere, affrontando anche le ferite più grandi. I personaggi sono ben costruiti e lasciano un segno, ma tra tutti mi porto nel cuore Corallina: un personaggio che, se leggerete il libro, saprete apprezzare pagina dopo pa...
Apri i tuoi orizzonti