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Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

𝐹𝑜𝓁𝓁𝑒, 𝒻𝑜𝓁𝓁𝑒, 𝒻𝑜𝓁𝓁𝑒 𝒹𝒾 𝒶𝓂𝑜𝓇𝑒 𝓅𝑒𝓇 𝓉𝑒 - Alda Merini

  “ Io sono folle, folle, folle di amore per te. Io gemo di tenerezza perché sono folle, folle, perché ti ho perduto. Stamane il cielo era sì caldo che a me dettava questa confusione, ma io ero malata di tormento ero malata di tua perdizione.”   Con questa poesia tratta da “Folle, folle,folle di amore per te”, che ha anche ispirato il film “Folle d’amore per te” di Roberto Faenza, mi accingo ad esprimere le mie impressioni su questa silloge di Alda Merini, un inno alla sua intramontabile   capacità di fare poesia che segna positivamente il cuore di chi entra in connessione con i suoi versi. Versi conosciuti e inediti della grande maestra che mostrano l’amore, non tanto come una cura, ma come una condizione stessa che l’essere umano prova, nel suo essere così grandioso quanto angoscioso. In lei, l’amore e la follia, sono coordinate immancabili che hanno condizionato la sua carriera letteraria. Lei, così dannatamente sé stessa e quella sua immensa ca...

𝕴 𝖗𝖆𝖈𝖈𝖔𝖓𝖙𝖎 𝖉𝖊𝖑 𝖙𝖊𝖗𝖗𝖔𝖗𝖊 - recensione a cura di Rosa Pace

In questi giorni in cui le ombre si allungano e il vento sussurra tra le foglie d’autunno, ho deciso di tornare a leggere il padre dell’horror, il vero maestro del terrore psicologico: Edgar Allan Poe. Il suo libro "I racconti del terrore" non è solo una raccolta di storie macabre è un viaggio nella mente umana, nei suoi abissi più oscuri e affascinanti. Poe ha un modo di scrivere che, almeno per me, è unico e irripetibile. Ho letto Lovecraft, ho letto Bram Stoker, ma nessuno riesce a trasmettere la paura interiore, quel senso di inquietudine sottile e quasi poetica, come fa lui. Le sue parole sembrano un incantesimo, capaci di far emergere paure che forse non sapevamo nemmeno di avere. La sua stessa vita, segnata da mistero, dolore e genialità, sembra riflettersi in ogni riga delle sue opere. È come se ogni racconto fosse un frammento della sua anima tormentata. Tra le storie più famose, “Il gatto nero” resta un capolavoro assoluto: un racconto che scava nella fo...

𝕴𝖑 𝖕𝖎𝖕𝖎𝖘𝖙𝖗𝖊𝖑𝖑𝖔 𝖈𝖍𝖊 𝖓𝖔𝖓 𝖘𝖆𝖕𝖊𝖛𝖆 𝖛𝖔𝖑𝖆𝖗𝖊 - di Giovanna Santarsiero

  I giorni scorrono, l’autunno è ormai entrato nel vivo e la Festa Tenebrosa si avvicina sempre più. Come ogni anno, nel Piccolo Mondo Tenebroso, ogni abitante cerca di fare del suo meglio per collaborare e realizzare qualcosa di speciale per dare un tocco in più alla tanto attesa festa. Il gruppo dei pipistrelli sta cercando di organizzare lo spettacolo delle Giravolte Mostruose: chi volteggia nel cielo notturno, chi si lancia dalla Torre Oscura e si cerca il candidato per fare il salto più lungo sul finale dello spettacolo. Insomma, ognuno di loro è carico e pronto a lasciare tutti senza fiato! Tuttavia, non per tutti è motivo di gioia questo spettacolo, c’è qualcuno che vive tutto quanto con ansia. Il piccolo pipistrello Rupert ha tanta voglia di partecipare allo spettacolo delle Giravolte Mostruose, ma non riesce ancora a volare e tutto questo lo destabilizza. Rischia di perdere questa grande occasione e così dopo diversi tentativi finiti male, se ne sta nascosto nella ...

𝕄𝕚𝕞ì, 𝕝𝕒 𝕞𝕦𝕞𝕞𝕚𝕒 𝕔𝕙𝕖 𝕒𝕞𝕒𝕧𝕒 𝕓𝕒𝕝𝕝𝕒𝕣𝕖 - di Giovanna Santarsiero

  Nel Piccolo Mondo Tenebroso non tutti possono vivere le loro passioni allo stesso modo. Ci sono abitanti appartenenti a particolari categorie che devono sempre avere un certo stile e soprattutto devono sembrare sobri, anche quando si festeggia la notte più attesa dell’anno: la Festa Tenebrosa d’Autunno. Il popolo è in fermento: le zucche si stanno preparando per brillare e mettere su lo spettacolo delle Lanterne Tenebrose; i pipistrelli decorano le torri e si preparano allo spettacolo delle Giravolte Mostruose e i lupi mannari stanno provando e riprovando così da essere pronti per il gran Concerto Ombroso. Loro si che si divertono! I vampiri, invece, devono essere eleganti e tenebrosi, guai a scomporsi più di tanto, a loro è concesso beresolo   succo di pomodoro; gli scheletri possono solo emettere suoni strani come il clic clack delle ossa e le mummie, beh loro possono solo camminare lentamente e restare immobili per tutta la festa. Ebbene si, ragazzi miei, a queste...

𝓩𝓾𝓬𝓬𝓸𝓽𝓽𝓪 - 𝓛𝓪 𝔃𝓾𝓬𝓬𝓪 𝓬𝓱𝓮 𝓪𝓿𝓮𝓿𝓪 𝓹𝓮𝓻𝓼𝓸 𝓲𝓵 𝓼𝓸𝓻𝓻𝓲𝓼𝓸 - di Giovanna Santarsiero

  Nel Piccolo Mondo Tenebroso, dove le foglioline colorate danzano seguendo il soffiare del vento e i pipistrelli si divertivano a fare capriole nel cielo notturno, esisteva un orto magico che accoglieva le zucche. Tutte riunite in quella distesa arancione, le zucche erano entusiaste e felici: sarebbero state le protagoniste della Festa delle Lanterne Tenebrose, la notte più attesa dell’anno. Fra loro, però, c’era Zuccotta, una zucca diversa dalle sue sorelle: non era rotonda, bensì aveva una forma allungata e la sua corteccia non era arancione come le altre ma verde. Ogni volta che qualcuno passava dall’orto per scattare foto o per scegliere colei che sarebbe stata la prescelta per partecipare alla Festa delle Lanterne Tenebrose, lei veniva ignorata: non era rotonda e arancione quindi risultava inutile per lo scopo finale. Zuccotta ne risentiva e inevitabilmente la tristezza l’assaliva. Con lo scorrere dei giorni, lei rimase sola soletta in quel vasto orto e così il suo ve...

𝕴𝖑 𝖌𝖆𝖙𝖙𝖔 𝖓𝖊𝖗𝖔 𝖊 𝖑𝖆 𝖑𝖚𝖓𝖆 𝖕𝖎𝖊𝖓𝖆 - di Giovanna Santarsiero

  Il Piccolo Mondo Tenebroso, cari miei amici, è misterioso e ricco di avventure. Quella che vi racconterò oggi ha un protagonista speciale e per scoprirlo continuate a leggere. Nella Foresta tenebrosa, fra alberi contorti e antichi e cespugli rigogliosi e ricchi di sfumature autunnali, viveva il piccolo, adorabile, solitario Noir: il gatto nero. Da anni, la leggenda lo perseguitava: veniva visto come segno di sfortuna per via del suo lucido manto nero e così tutti gli abitanti del Piccolo Mondo Tenebroso, e non solo, lo avevano emarginato e allontanato. Ogni volta che attraversava le strade dei boschi poco prima del passaggio di un folletto o di una streghetta, veniva insultato e maltrattato perché il suo passaggio avrebbe rovinato la loro giornata, e così giravano i tacchi e intraprendevano una strada alternativa per scongiurare la sfortuna. Noir cercava di stare negli angoli più isolati della Foresta Tenebrosa, triste e amareggiato. Viveva in solitaria, a lui non era con...

ℂ𝕠𝕟 𝕒𝕝𝕥𝕣𝕚 𝕠𝕔𝕔𝕙𝕚 - di Giuseppina Gullì

  Recensione di Giovanna Santarsiero Con altri occhi è un libro eccezionale indirizzato ai giovani, ma non solo! L’autrice, Giuseppina Gullì, riesce a farci entrare completamente nel mondo animale e vegetale con questa raccolta di racconti che è un inno alla natura, un universo parallelo di cui conosciamo davvero poco e niente. Attraverso i suoi personaggi, conosciuti e meno conosciuti, come mamma Orsa, la formica, la crisalide o un albero, ci permette di imparare a guardare il mondo che ci circonda appunto con occhi diversi, facendoci entrare nell’interiorità dell’altra parte. La raccolta è molto dinamica, infatti, si passa da racconti narrati in prima persona ad altri in terza, tutto questo rende la lettura gradevole e fruibile. Gli animali, le piante e gli abitanti del mondo marino parlano, si muovono, interagiscono, si incuriosiscono. . . tutto viene descritto senza mai allontanarsi dalla loro identità e rispettando ogni caratteristica, così da offrire al lettore nozioni ...

𝕴𝖑 𝖙𝖗𝖊𝖓𝖎𝖓𝖔 𝖉𝖊𝖎 𝖉𝖔𝖑𝖈𝖊𝖙𝖙𝖎 𝖙𝖊𝖓𝖊𝖇𝖗𝖔𝖘𝖎 - di Giovanna Santarsiero

  Nel Piccolo mondo tenebroso si avvicina il 31 ottobre, il giorno in cui la Tenebrosa festa d’Autunno viene festeggiata da tutti i suoi abitanti. Come da tradizione, il prestigioso trenino dei dolcetti tenebrosi partirà dalla stazione Ombrosa, posta su di una collina, il giorno prima, per arrivare la sera della festa nella piazza centrale così da deliziare i partecipanti con dolcetti deliziosi. Tutto sembra andare liscio come sempre, i pasticcieri delle tenebre caricano i dolciumi sui vari binari e il trenino è pronto per partire ma qualcosa va storto: le rotaie sembrano essere bloccate da una catena, che impedisce loro di muoversi. Ci sono tre lucchetti che tengono legate le catene, ma come aprirle? Pare sia stata colpa di Black, il vampiro solitario, che, invidioso dell’amicizia esistente fra gli   abitanti del Piccolo mondo tenebroso, ha lanciato un incantesimo che ha bloccato il trenino, mandando all’aria la tanto attesa festa. Livia, la strega buona, richiama tutti i suo...

𝑰𝒍 𝒇𝒂𝒏𝒕𝒂𝒔𝒎𝒊𝒏𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒗𝒂 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒃𝒖𝒊𝒐 - di Giovanna Santarsiero

  Nel Piccolo mondo tenebroso, che si mostra in autunno al calar del sole e con l’arrivo della notte, c’è aria di festa. Eh già, perché sta per arrivare la Tenebrosa Festa d’Autunno. È una festa molto amata dagli abitanti del Piccolo mondo tenebroso perché permette loro di divertirsi e giocare liberi, senza doversi nascondere dal mondo degli umani che, non si sa per quale ragione, li teme. Gli organizzatori della festa sono Muffin, un piccolo mostriciattolo a forma di dolcetto con due grandi occhi curiosi e un cuore d’oro, Ombra, il piccolo lupo gentile che si nasconde fra gli alberi ma ama molto ballare e Ragnina, una ragnetta nera che tesse ragnatele luminose e decorative. Quest’anno i tre amici organizzatori hanno pensato bene di scegliere, come luogo in cui si svolgerà la tanto attesa festa, la villetta disabitata posta su di una collina, avvolta dalle tenebre e dalla nebbia. Pare si aggirino dei simpatici pipistrelli in quelle stanze, dato che sono buie e quindi risultan...

𝐑𝐢𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐛𝐢𝐥𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 - di Bruno Volpi

  Amate i gialli? Bene, questo romanzo giallo fa al caso vostro! Nelle mani del capitano dei carabinieri Sofia Crisalide arriva un caso intricato da risolvere. Il famoso critico d'arte Ignazio Riva viene trovato morto nella sua lussuosa villa colpito con l'attizzatoio del camino. Nessuna forzatura, nessun furto e niente impronte digitali. Da dove cominciare?  Sicuramente dall'episodio avvenuto il giorno prima che aveva visto Riva protagonista di una forte accusa da lui lanciata durante una prestigiosa mostra di Alessandria nei confronti di un presunto capolavoro attribuito a Giovanni Boldoni dichiarato da lui un falso. Si tratta del primo dipinto, realizzato molti anni fa e che pare poi sia scomparso, che ritraeva una donna conosciuta  ovvero Donna Franca Florio, una nobildonna siciliana.  Tutto questo non può non far calare un velo nero sulla manifestazione mettendo in cattiva luce l'organizzatore dell'evento Giovanni Nigido, la sua assistente Paola Russo e l'e...